19:44 15 Gennaio 2021
Scienza e tech

Nessun dolore né effetti collaterali – creato il farmaco ‘esplosivo’?

Scienza e tech
URL abbreviato
0 11
Seguici su

L’associazione mentale quando si parla di esplosivi di solito è solamente quella di pericolo e distruzione. Eppure, gli scienziati di Bijsk (regione dell’Altaj), hanno usato un potentissimo esplosivo componente del più noto CL-20, per creare un nuovo efficacissimo antidolorifico.

I ricercatori dell'IPCET SB RAS (Università Federale, Istituto delle tecnologie chimico energetiche del dipartimento siberiano dell’Accademia delle Scienze), che stanno sviluppando il nuovo farmaco in collaborazione con l’Istituto di Ricerca e Farmacologia Goldberg di Tomsk, sono fiduciosi nella sicurezza del loro preparato – un potente antidolorifico creato sulla base di una sostanza chimica molto particolare.

Il CL-20, pur essendo un potente esplosivo, è anche una sostanza con proprietà farmacologiche che gli scienziati intendono utilizzare.

"Studi preclinici hanno dimostrato che il farmaco ha un pronunciato effetto analgesico di livello simile ai più potenti analgesici oppioidi esistenti", ha osservato Daria Kulagina, ricercatrice chimica presso il Laboratorio di Medicina e Chimica dell’IPCET.

Il nuovo farmaco si chiamerà ‘Tiovurcin’. La sostanza non provoca dipendenza, difficoltà respiratorie né danni alla mucosa gastrointestinale. Si prevede che verrà utilizzato in neurochirurgia e neurologia.

"Gli studi hanno dimostrato che può essere utilizzato in combinazione con agenti antineoplastici, in alcuni casi arrestando lo sviluppo di tumori", ha detto la specialista.

L'analgesico sviluppato non ha analoghi descritti nella letteratura brevettata e medico-scientifica.

Il preparato ha già superato diverse fasi di test preclinici nei roditori. I risultati hanno mostrato che lo sviluppo supera molti analgesici noti in termini di forza e durata dell'azione.

Naturalmente, prima che appaia in farmacia, il nuovo analgesico dovrà essere testato in un gruppo sperimentale di volontari, ci vorranno quindi diversi anni. Dopo i test clinici, potrà essere messo in produzione e gli ideatori si aspettano che sul mercato sarà, inevitabile la battuta… una ‘bomba’.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook