17:33 30 Settembre 2020
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Coronavirus nel mondo: superati 13 milioni casi (127)
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I ricercatori del Master dell’Università Nazionale di Ricerca Nucleare (MEPhI), hanno creato un dispositivo a LED per il trattamento sicuro di malattie gravi, tra cui le forme acute di COVID-19, ha comunicato l'ufficio stampa dell’Università a RIA Novosti.

L'apparecchio, creato da Artem Shabanov, Denis Glechik e Alexei Nekhoroshev, studenti laureati dell'Istituto di Fisica e Biomedicina (IFIB) della MEPhI, si basa sull'applicazione del metodo fotodinamico - irradiazione con luce nella gamma rossa dello spettro, sulle superfici corporee. Questo metodo era stato precedentemente sviluppato presso l'istituto per la diagnosi e il trattamento dei tumori, si afferma nella ricerca. Victor Loschenov, capo del dipartimento di micro e nano biotecnologie laser e professore di fisica e tecnologia alla MEPhI, ha così commentato:

"Questa è una delle metodiche più innovative che utilizzano i fotosensibilizzatori. A contatto con il corpo del paziente, intercettano il virus e, grazie alle radiazioni, lo uccidono. I fotosensibilizzatori disattivano le cellule immunocompetenti responsabili della tempesta di citochine, evitando così una reazione mortale del sistema immunitario nell'organismo. La tecnica fotodinamica ha un'alta efficienza e un numero minimo di effetti collaterali, praticamente non dà complicazioni", ha raccontato a RIA Novosti.

Secondo il professor Loschenov, fino ad oggi non esistevano apparecchi al mondo che consentissero l'irradiazione con potenza e densità di energia sufficienti senza danni al paziente. I sistemi esistenti avevano una potenza di 1,5 W, ma questo non era abbastanza: serviva aumentare la potenza di quasi 10 volte, almeno fino a 12 W.

"Il lavoro non è stato facile - gli istituti e i laboratori sono stati chiusi per la pandemia. Gli studenti hanno spostato le stampanti 3D nei loro dormitori, tutti i problemi sono stati discussi online. I ragazzi non solo hanno progettato, ma hanno anche prodotto fisicamente i prototipi da 12 W, in conformità con i rigorosi requisiti di sicurezza medica richiesti. Questo nuovo strumento è già stato messo a disposizione dell’Università medica statale Sechenov di Mosca, e operativo presso la clinica ospedaliera centrale n.1”, ha dichiarato Loshchenov.

Il professore ha affermato inoltre che più di 40 pazienti affetti da COVID-19 in forma grave sono già stati sottoposti al nuovo trattamento. Immediatamente dopo l'irradiazione, i pazienti hanno mostrato un aumento della saturazione di ossigeno nel sangue, il dolore ai polmoni è scomparso e il loro senso dell'olfatto è tornato. Il recupero in questo gruppo sperimentale è proceduto molto più velocemente rispetto agli altri pazienti garantisce Loshchenov.

"Nel Master IFIB in Fotonica biomedica, insegniamo i metodi di utilizzo della tecnologia laser, spettroscopica e video fluorescente nella ricerca biomedica e nel trattamento dei pazienti. Formiamo gli sviluppatori di nuovi metodi diagnostici e dispositivi medici ad alta tecnologia per il trattamento e la prevenzione del cancro, malattie autoimmuni e virali, aterosclerosi e antibiotico. Formiamo anche specialisti nella diagnosi e nel trattamento dei pazienti con i nostri dispositivi", ha affermato Viktor Loschenov.

Ha aggiunto che oggi vi sono centinaia di dispositivi medici ad alta tecnologia sviluppati nel laboratorio GPI, sotto cui supervisione si trova il dipartimento IFIB della MEPhI. I nuovi dispositivi sono già installati in molte istituzioni mediche in Russia ma, al tempo stesso, lamenta il professore, c’è ancora una forte carenza di specialisti capaci di utilizzare tutte le potenzialità di queste nuove tecnologie.

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