03:26 03 Dicembre 2020
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Gli scienziati dell'Università Federale Siberiana hanno sviluppato un metodo unico per proteggere le colture dagli agenti patogeni. Non sarà più necessario irrorare con pesticidi, è in preparazione una soluzione molto più ecologica ed economica.

Secondo gli autori dello studio della SibFU di Krasnoyarsk, l’Università Federale Siberiana, e pubblicato sull'International Journal of Biological Macromolecules, basterà aggiungere al terreno in fase di coltura una speciale sostanza capace di rilasciare gradatamente la sua componente attiva, per allontanare tutti gli agenti patogeni e preservare le piante. Senza per altro rischi per l’ecologia e la salute.

Come hanno spiegato gli esperti, i metodi tradizionali di protezione delle colture comportano il trattamento di cereali, suolo e piante, con sostanze chimiche più volte per stagione, mentre il nuovo prodotto viene inserito nel terreno una sola volta prima della semina e dura l'intero periodo vegetativo.

Il risultato è possibile grazie a uno speciale polimero sviluppato al Laboratorio per i Nuovi Biomateriali della SibFU, sotto la guida della Dottoressa in Scienze Biologiche Tatyana Volova. Questo polimero si decompone nel terreno a una velocità predeterminata, rilasciando gradualmente la sostanza attiva. Questo garantisce un regime ottimale di protezione delle piante.

"Il polimero biodegradabile che abbiamo sviluppato è completamente innocuo per il suolo. Abbiamo selezionato additivi ecocompatibili, economici e chimicamente neutri per fornire la massa e il tempo di decomposizione necessari: argilla, torba e segatura di betulla. Gli additivi consentono di produrre l’agente in una forma di compresse o granuli, che devono solo essere posizionati nel terreno durante la semina”, ha detto la dottoressa Volova.

Gli scienziati hanno sottolineato che il principio attivo viene rilasciato in mini-dosi in modo che le tossine che allontanano e uccidono funghi patogeni ed erbacce non entrino nei frutti e nelle parti verdi della pianta.

"Esistono evidenti svantaggi per i metodi tradizionali di protezione delle colture. I prodotti chimici che devono essere spruzzati più volte durante l'estate vengono lavati via dalle piogge o trasportati dai venti, il che è pericoloso per l'ambiente: negli ultimi cinque anni, la popolazione di api, comprese quelle domestiche, sono diminuite di quasi la metà nelle regioni agricole a causa dell'uso incontrollato di pesticidi. Inoltre, l'uso ripetuto di macchine agricole aumenta i costi di produzione. Il nostro prodotto non presenta questi inconvenienti", ha affermato Evgeny Kiselev, un co autore dello studio e ricercatore presso il laboratorio di biotecnologia dei nuovi materiali di SibFU.

Secondo gli scienziati, il nuovo farmaco ha già subito test di laboratorio e controlli per la conformità con gli standard di sicurezza. Le tossine utilizzate hanno dimostrato la loro efficacia contro una serie di erbe infestanti e l'agente patogeno della più pericolosa malattia dei cereali - il fusarium (fungo).

Il farmaco è ancora in fase di sperimentazione presso l’Università Agraria Statale e l’Istituto delle ricerche agrarie di Krasnoyarsk. La ricerca è stata condotta sotto la guida di Sabu Thomas, uno dei principali specialisti in polimeri e nanocompositi e professore emerito presso l'Università Federale Siberiana.

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