20:47 31 Ottobre 2020
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Lo sviluppo del vaccino russo contro il coronavirus (122)
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Il centro di ricerca russo “Vector” pianifica di avviare la produzione del vaccino anti-COVID a novembre. Lo ha dichiarato in un’intervista televisiva il direttore generale del centro Rinat Maksyutov.

Lo scorso mercoledì, in una riunione sulla situazione sanitaria ed epidemiologica in Russia, il vice primo ministro del paese Tatyana Golikova ha affermato che al momento sono due in Russia i vaccini il coronavirus in fase di sviluppo.

Si tratta dei preparati sviluppati dai centri ricerca "Gamaleya" di Mosca e "Vector" di Novosibirsk, ed entrambi hanno buone prospettive di impiego. La registrazione del primo è prevista ad agosto e la produzione a settembre, mentre la registrazione del vaccino "Vector", come affermato da Golikova, è prevista a settembre con produzione a ottobre.

“Confidiamo sulla possibilità di avviare la produzione già a novembre di quest’anno. Pertanto verso la fine dell'anno, si potrà ipotizzare l'inizio della campagna di vaccinazione dapprima dei soggetti a rischio e, successivamente, di massa”

Questa la previsione fatta ai microfoni del canale Rossiya 1 da Rinat Maksyutov, direttore del centro nazionale di virologia e biotecnologia Vector.

Ieri, il ministro della Sanità russo Mikhail Murashko ha affermato che la vaccinazione di massa nel paese è prevista a ottobre. Il funzionario ha aggiunto che la vaccinazione sarà gratuita. Inoltre, Murashko ha dichiarato che sono stati completati i test sul vaccino sviluppato dal Centro Gamaleya.

In precedenza, l’Agenzia federale russa per la tutela dei consumatori (Rospotrebnadzor) aveva riferito a Sputnik che il primo volontario, a cui era stato iniettato il vaccino “Vector” sta bene.

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