10:58 05 Agosto 2020
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A sostenerlo è l'endocrinologa russa Zukhra Pavlova: il componente dannoso è il fruttosio.

L'endocrinologa Zukhra Pavlova avverte che troppa frutta nella dieta può essere una delle cause del fegato grasso e dell'obesità generale.

Secondo l'esperta, il fruttosio, che si trova in abbondanza nella frutta, può provocare l'accumulo di cellule adipose nel corpo. Per questo motivo, le persone che sono inclini all'obesità devono controllare rigorosamente e persino limitare il consumo di frutta. Un consumo eccessivo potrebbe avviare una serie di processi pericolosi nel fegato.

Il consumo regolare di grandi quantità di frutta può diventare una delle cause di cirrosi epatica senza alcool, avverte l'endocrinologa.

Il medico ha dato alcune raccomandazioni sul consumo di frutta dolce. Non bisognerebbe consumarla più di 200-300 grammi al giorno. La frutta dovrebbe essere consumata immediatamente dopo il pasto principale, mai a stomaco vuoto. La sera non vale la pena mangiare bacche e frutta. Inoltre le spremute e concentrati sono controindicate, dal momento che sono prive di fibre e contengono alte concentrazioni di fruttosio, che provoca un forte aumento dei livelli di zucchero nel sangue. Il consumo eccessivo succhi di frutta porta alla gotta, avverte il medico.

Tags:
Salute, Scienza e Tecnica, Cibo, Alimentazione, frutta
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