19:52 13 Agosto 2020
Scienza e tech
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Nonostante gli sforzi per esplorare i cunicoli all'interno della piramide, dietro la cosiddetta Porta di Gantenbrink, i ricercatori hanno ammesso di "non sapere cosa quella pietra impedisca l'accesso".

Gli sforzi degli accademici per comprendere meglio uno dei monumenti più famosi del mondo antico, la Grande Piramide di Giza, apparentemente avevano registrato una svolta quando una squadra è riuscita a sondare le profondità nascoste della struttura, riporta il Daily Express.

Impiegando un sofisticato robot dotato di una telecamera, la missione Djedi è riuscita a utilizzare il dispositivo per esplorare un cunicolo nascosto all'interno della piramide dietro la cosiddetta Porta di Gantenbrink, con il filmato "che mostra il momento in cui un robot si fa strada lungo uno stretto tunnel" dopo che la missione di esplorazione è partita in precedenza nel corso dell'anno.

"Nessuno conosce lo scopo del cunicolo, si è ipotizzato che potesse essere una presa d'aria o forse l'accesso a una tomba di sepoltura", ha affermato il professor Bob Richardson dell'università di Leeds.

Come spiegato da Richardson, c'è "una pietra messa per bloccare un ulteriore accesso", situata a circa 50 metri dall'imbocco del cunicolo, diversi metri prima di quella che si crede essere la fine del passaggio.

"Non sappiamo a cosa stia impedendo l'accesso a quella pietra", ha aggiunto. "Siamo riusciti a far passare una telecamera oltre la pietra, ha rivelato una piccola camera con simboli dipinti sul pavimento."

Mentre i simboli scoperti dal robot "aprivano una nuova finestra sulle usanze degli antichi egizi", come diceva il giornale, il progetto stesso "è stato interrotto per i crescenti problemi di sicurezza in Egitto"; il filmato completato tuttavia fa parte del documentario di 45 minuti del regista indipendente William Westaway "The Robot, The Dentist and The Pyramid".

Tags:
Archeologia, Egitto, robot, Storia, Arte, architettura, Scienza e Tecnica
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