02:20 23 Ottobre 2020
Scienza e tech
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A sottoporsi alla sperimentazione saranno due gruppi di volontari, uno composto da giovani e uno da anziani.

L’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha autorizzato la sperimentazione di fase 1 sul vaccino anti-COVID-19, prodotto dall’azienda bio-tecnologica italiana ReiThera.

Lo studio è stato già valutato positivamente dall’Istituto Superiore di Sanità e ha ottenuto il parere favorevole del Comitato etico dell’INIMI Spallanzani.

Il suo biettivo è valutare la sicurezza e l'immunogenicità del vaccino GRAd-COV2, basato su un vettore adenovirale e rivolto contro il Coronavirus 2 responsabile della sindrome respiratoria acuta grave (SARS-CoV-2). GRAd-COV2 ha dimostrato di essere sufficientemente sicuro ed immunogenico nei modelli animali.

Lo studio prevede l’arruolamento di 90 volontari sani in due coorti sequenziali, una di adulti e una di anziani. La prima arruolerà 45 soggetti sani di età compresa tra 18 e 55 anni, la seconda 45 di età compresa tra 65 e 85 anni. Saranno divise in 6 gruppi di 15 partecipanti ciascuno, a cui verranno somministrati trattamenti di tre dosi crescenti.

Il progetto di sviluppo del vaccino è sostenuto dal Ministero della Ricerca con il CNR e dalla Regione Lazio.

La sperimentazione sarà condotta presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “L. Spallanzani” di Roma e il Centro Ricerche Cliniche Verona.

Lo Spallanzani aveva già iniziato il reclutamento di 45 volontari fino ai 55 anni di età, che daranno avvio alla sperimentazione. Se non emergeranno controindicazioni, la sperimentazione andrà avanti coinvolgendo un nuovo gruppo di volontari di età compresa tra i 65 e e gli 85 anni.

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