06:58 23 Ottobre 2020
Scienza e tech
URL abbreviato
0 10
Seguici su

Un topo dalle orecchie a foglia e dalla groppa gialla è stato trovato 6.739 metri sul livello del mare in cima a un vulcano dormiente.

Come riporta 'Science News', un topo dalle orecchie a foglia e dalla groppa gialla ha infranto il record del mondo in qualità di mammifero che vive a una maggiore altitudine.

Il topo (Phyllotis xanthopygus rupestris) è stato trovato 6.739 metri sul livello del mare sulla cima del Llullaillaco, un vulcano dormiente al confine tra Cile e Argentina. Per fare un confronto, l'Everest è alto 8.848 metri.

Il record era precedentemente detenuto dalla pika dalle orecchie grandi (Ochotona macrotis), rinvenuta a un'altitudine di 6.130 metri durante una spedizione sull'Everest del 1921. Gli uccelli sono stati trovati ad altitudini ancora più elevate (SN: 13/02/14).

Il fatto che i mammiferi possano vivere a queste altezze è sorprendente, considerando che vi si trova solo circa il 44 percento dell'ossigeno disponibile a livello del mare.

"È molto difficile sostenere qualsiasi tipo di attività fisica o mentale per questo motivo", afferma Jay Storz, un biologo evoluzionista dell'Università del Nebraska – Lincoln. Anche la temperatura è raramente al di sopra del punto di congelamento e può scendere fino a -60 ° Celsius.

Storz e colleghi hanno catturato diversi topi dalle orecchie a foglia e dalla groppa gialla, tra cui quello in cima alla vetta, oltre ad altri di tre differenti specie provenienti da una serie di alte quote, come ha riferito il team il 16 luglio negli Atti della National Academy of Sciences.

Successivamente, il team prevede di rilevare le mutazioni genetiche che potrebbero aver equipaggiato questi animali per sopravvivere ad alte quote. Sorprendentemente, un altro topo dalle orecchie a foglia e dalla groppa gialla è stato trovato a livello del mare, indicando che questa specie presenta la più ampia distribuzione di altitudine tra i mammiferi, oltre al record di altitudine.

"È così sorprendente che si trovino lassù", afferma Graham Scott, un fisiologo della McMaster University di Hamilton, in Canada, che non è stato coinvolto nello studio.

Comprendere come questi e altri animali sopravvivano in condizioni con così basso ossigeno può fornire informazioni su come gli esseri umani possano superare le malattie che causano livelli ridotti di questo elemento, ha aggiunto.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook