07:23 15 Agosto 2020
Scienza e tech
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Gli esperti dell'Università di Brighton hanno analizzato la composizione chimica delle grandi pietre che compongono la struttura, formulando l'ipotesi secondi cui la maggior parte di esse provenga dal sito West Woods, nel sud della Gran Bretagna, a 25 chilometri dal suggestivo e iconico luogo.

Svelato il luogo di provenienza di 50 monoliti sui 52 che danno forma a uno dei luoghi più iconici del pianeta.

La ricerca, pubblicata in un articolo apparso sulla rivista 'Science Advances', è stata condotta dagli esperti dell'Università di Brighton, nel Regno Unito, e indica in West Woods, nel Wiltshire, il luogo di provenienza della stragrande maggioranza dei monoliti. 

Il team ne ha analizzato la composizione chimica mediante una tecnica nota come spettroscopia a fluorescenza a raggi X, considerando cinque diverse letture per ogni pietra, confrontando i risultati con le informazioni riguardo possibili siti di provenienza.

"50 delle pietre di sarsen che compongono Stonehenge sono dei blocchi di arenaria, composti al 99 per cento da silicio, con una piccola percentuale di oligoelementi come alluminio, calcio e ferro", ha spiegato David Nash, docente presso l'Università di Brighton. 

La maggior parte delle pietre di sarsen proverrebbe appunto dal sito West Woods e questo è il fondamento dell'ipotesi formulata.

"Si tratta di una scoperta sensazionale: non ci aspettavamo di trovare il sito di provenienza di uno dei monumenti più enigmatici della Gran Bretagna", ha aggiunto un entusiasta Nash.

Svelato quindi un altro dei misteri di Stonehenge.

Ora il team spera di rintracciare anche l'origine dei restanti due monoliti. 

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