19:39 14 Agosto 2020
Scienza e tech
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Dopo centinaia di test effettuati sulla superficie della Terra e degli oceani, si sa molto sugli effetti di un'esplosione nucleare. Ma cosa accadesse se una bomba atomica venisse fatta esplodere nello spazio?

Questa domanda ha una risposta, da quando fu eseguito nel 1962 il test nucleare di Starfish, il cui obiettivo era far esplodere una bomba atomica a 400 chilometri di altezza. Questa è stata la massima altitudine di detonazione per una bomba nucleare.

Come riferimento, è universalmente accettato che il confine spaziale si trovi a un'altitudine di 100 chilometri sul livello del mare e la Stazione Spaziale Internazionale stia orbitando ad un'altitudine simile a quella di questa esplosione.

La bomba nucleare, con una potenza di 1,4 megatoni - circa 100 volte più della bomba lanciata sulla città di Hiroshima - è stata sganciata da un piccolo atollo chiamato Johnston, situato nell'Oceano Pacifico.

Visivamente, si poteva osservare una gigantesca palla di fuoco e si verificò anche un potente impulso elettromagnetico, i cui effetti potevano essere avvertiti fino a 1.000 chilometri di distanza.

Questi impulsi generano un potente sovraccarico di energia, che a sua volta può causare danni alle apparecchiature elettroniche. In effetti, per un certo periodo di tempo lampioni, telefoni e televisori hanno smesso di funzionare alle Hawaii.

Va notato che questa esplosione non ha rappresentato un pericolo significativo per gli esseri umani in superficie, soprattutto a causa della grande distanza. Allo stesso tempo, se l'esperimento dovesse essere eseguito di nuovo, sarebbe anche necessario tenere conto degli astronauti che si trovano in orbita terrestre, poiché potrebbero subire gli effetti dannosi delle radiazioni.

Probabilmente un altro potenziale pericolo recato da un'esplosione simile sarebbe il fatto che la palla di fuoco potrebbe danneggiare la vista di chi guarda. Allo stesso tempo, quando l'esplosione si verifica nel vuoto dello spazio, dove non c'è atmosfera, l'onda distruttiva di questa esplosione non si verifica.

Infine, ci aspetterebbe un effetto puramente visivo: a causa della miscelazione delle radiazioni con ossigeno e azoto si produrrebbe un'aurora di lunga durata nel luogo dell'esplosione.

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