07:57 15 Agosto 2020
Scienza e tech
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Il Mar Baltico occidentale registra un'invasione sensazionale della medusa Aurelia aurita, soprannominata medusa ombrello o quattrocchi, dichiara a 'Sputnik' la biologa tedesca Cornelia Jaspers, specialista del centro di ricerca sull'oceano Helmholtz Geomar a Kiel.

"È qualcosa che varia di anno in anno. L'anno precedente, ad esempio, c'erano poche aurelie, quest'anno ce ne sono molte. Ciò dipende principalmente dalle correnti marine, dalle condizioni meteorologiche e dal vento, poiché le meduse non possono nuotare autonomamente controcorrente", ha inoltre rivelato la professoressa dell'Università tecnica di Copenaghen.

Secondo la Jaspers, l'ultima volta che si è verificata una tale invasione di meduse quattrocchi nel Baltico occidentale, da Flensburg a Kiel fino a Lubecca, è stata nel 2002.

L'esperto ha sottolineato che le meduse di questa specie non rappresentano una minaccia per l'uomo e la loro presenza nel mare quest'anno indica che "l'acqua è abbastanza calda e ricevono molto cibo, quindi hanno raggiunto grandi dimensioni molto rapidamente".

Tuttavia, lo scienziato ha aggiunto che, oltre alla medusa ombrello, i biologi hanno anche trovato specie che non sono tipiche nel Baltico, come il cetanoforo tentacolato, che quest'anno si sono presentate due o tre mesi prima del normale e attualmente sono estremamente comuni. 

La mnemiopsis leidyi, o cetanoforo americano, è una specie di cetanoforo tentacolato (medusa) che abita le acque costiere dell'Atlantico occidentale, ma si è affermata come specie invasiva nelle regioni europee e nell'Asia occidentale.

Questi animali esistono solo nelle regioni baltiche in cui il livello di salinità dell'acqua è elevato, poiché è una condizione necessaria per la loro riproduzione.

"L'apparire di meduse da altre regioni è, ovviamente, preoccupante, in quanto sono seri concorrenti nel consumo alimentare di specie ittiche autoctone che mangiano plancton come aringhe e giunco ​​baltico. Una medusa può produrre 12.000 uova al giorno, in modo da dare rapidamente vita a dense masse di animali", ha detto la specialista.

Secondo la Jaspers i biologi hanno già trovato tracce di meduse nello stomaco dei pesci del Mar Baltico, sebbene queste non siano cibo per pesci in condizioni normali, quindi gli specialisti devono ancora determinare le cause di questo processo e la sua portata.

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