02:23 25 Ottobre 2020
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Resti umani risalenti a circa 8 mila anni fa sono stati scoperti in un quartiere di Sofia. Non è la prima scoperta del genere sul posto.

L'Accademia delle Scienze della Bulgaria ha confermato la notizia riportata dal giornale locale Sofia Globe: un gruppo di archeologi bulgari ha scoperto quattro tombe del primo Neolitico, che, secondo i ricercatori, risalgono a circa 8 mila anni fa. I resti appartengono a tre adulti e un bambino.

In una delle sepolture c’erano due persone: i resti di un uomo e un bambino. Altri resti appartenevano a una donna, che giaceva distesa a pancia in giù, e a un uomo con una mano sotto lo scheletro.

Le sepolture scoperte risalgono all'inizio del VI millennio a.C. Insieme ad altre due identificate nel quartiere Slatina nel 2019, sono le sepolture più antiche trovate a Sofia.

Secondo il capo del gruppo di archeologi, Vassil Nikolov, questa è la prima volta che reperti così rari vengono rinvenuti in un complesso rituale.

Gli scavi nell'area furono avviate oltre 30 anni fa. Oggetti trovati finora indicano che in questo luogo hanno vissuto contadini e pastori. Questo insediamento esisteva per circa 500 anni dalla fine del VII millennio alla metà del VI millennio a.C.

Ad avviso di Nikolov, i ritrovamenti eseguiti corroborano l'ipotesi che la civiltà europea possa aver avuto inizio da questo insediamento neolitico a Slatina.

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