01:46 25 Ottobre 2020
Scienza e tech
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Lo studio dimostra che le cellule immunitarie dei mammiferi presentano un tasso di attivazione più basso se esposte a peptidi contenenti amminoacidi, che sono rari sul nostro pianeta ma che "si trovano comunemente sui meteoriti".

I sistemi immunitari dei mammiferi terrestri potrebbero essere molto stressati nell'individuare e combattere germi provenienti non dal nostro pianeta, che potrebbero essere basati su amminoacidi diversi da quelli delle forme di vita sulla Terra, stando a quanto riportato da Phys.org citando un nuovo studio condotto da scienziati delle università di Aberdeen ed Exeter.

Secondo il portale, i ricercatori hanno condotto i loro studi sui topi, testando la risposta delle cellule immunitarie dei mammiferi ai peptidi contenenti due aminoacidi "che sono rari sulla Terra ma che si trovano comunemente sui meteoriti": isovalina e acido α-aminoisobutirrico.

"Il mondo è ora solo troppo consapevole della sfida immunitaria rappresentata dall'emergere di nuovi agenti patogeni", ha affermato il professor Neil Gow dell'Università di Exeter.

I risultati dello studio evidenziano che le cellule immunitarie mostrano livelli di attivazione più bassi rispetto all'esposizione a peptidi costituiti interamente da aminoacidi comuni sulla Terra.

"La vita sulla Terra si basa su 22 aminoacidi essenziali. Abbiamo ipotizzato che le forme di vita che si sono evolute in un ambiente di aminoacidi diversi potrebbero contenerli nella loro struttura", ha affermato l'autore principale dell ricerca, Dr.ssa Katja Schaefer dell'Università di Exeter. "Abbiamo sintetizzato chimicamente" exo-peptidi "contenenti amminoacidi che sono rari sulla Terra e testato se un sistema immunitario di mammifero potesse rilevarli. La nostra indagine ha mostrato che questi exo-peptidi erano ancora processati e le cellule T erano ancora attivate, ma queste risposte erano meno efficienti rispetto ai 'normali' peptidi terrestri".

La Shaefer conclude che i ricercatori "ipotizzano quindi che il contatto con microrganismi extra-terrestri possa rappresentare un rischio immunologico per le missioni spaziali che mirano a esplorare organismi su esopianeti e lune".

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