14:54 21 Ottobre 2020
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Entro la prima metà del 2021 potremmo avere un vaccino in grado di neutralizzare Covid-19, a sbilanciarsi è il professore Enrico Bucci sul vaccino di Oxford e di Moderna.

Il professore Enrico Bucci, aggiunto presso la Temple University di Filadelfia è ottimista sui dati che giungono sui candidati vaccini in corso di realizzazione presso l’Università di Oxford e presso i laboratori della società statunitense Moderna Inc.

In una serie ravvicinata di post il professore Bucci ha spiegato che “in tutti i casi, stiamo ottenendo dati a tempo record, e si conferma la possibilità che nella prima metà dell'anno prossimo potremmo avere disponibile il primo vaccino efficace, se l'immunità anticorpale non dovesse risultare evanescente.”

Gli ostacoli da superare però non mancano e riguardano in particolare la risposta immunitaria dei candidati vaccini, la loro capacità di durare nel tempo e gli effetti collaterali.

Il candidato vaccino di Oxford, quello sul quale punta il ministero della Salute italiano, ha generato effetti collaterali “da lievi a moderati, soprattutto di tipo doloroso, sono molto diffusi, tanto che il protocollo è stato cambiato in corsa per aggiungere paracetamolo preventivo”.

A che punto è il vaccino di Oxford

Il vaccino della Università di Oxford è nella fase 1 e 2 ed è stato testato su 500 pazienti volontari di età compresa tra i 18 e i 55 anni.

In precedenza era stato sperimentato anche sugli scimpanzé ed aveva dato risultati promettenti, ma che andranno ora valutati quando si potrà passare a una sperimentazione un po’ più di massa come nel caso del vaccino Moderna.

Quest’ultimo, in candidato vaccino di Moderna, dal prossimo 27 di luglio passerà alla fase 3 che prevede la sperimentazione su 30mila pazienti di età compresa tra i 18 e i 55 anni.

Altre questioni da risolvere riguardano l’efficacia del vaccino, il professore scrive infatti:

“Visti i risultati ottenuti su macachi prima vaccinati e poi esposti al virus, in cui la malattia è stata evitata, ma non la proliferazione del virus nel naso e nelle alte vie aeree, non sappiamo ancora se questo vaccino riuscirà ad impedire l'infettività di chi assume il virus.”

Siamo quindi ancora in una fase sperimentale e bisognerà attendere, ma come di recente ha scritto il professore Burioni, stiamo vincendo 1 a 0 contro Sars-CoV-2.

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