07:22 15 Agosto 2020
Scienza e tech
URL abbreviato
0 10
Seguici su

Il gigantesco progetto del parco eolico galleggiante di 800 MW Firefly sarà situato a 80 chilometri dalla costa della Corea del Sud ed è progettato per fornire elettricità alla penisola sudcoreana.

Il colosso petrolifero norvegese Equinor ha in programma di costruire il più grande parco eolico galleggiante del mondo in Corea del Sud, che disporrà fino a 100 pale eoliche.

Il gigantesco parco eolico galleggiante è previsto a 80 chilometri al largo della costa di Ulsan nella Corea del Sud ed è progettato per fornire elettricità alla terraferma sudcoreana.

"Abbiamo pianificato l'avvio della costruzione nel 2023, che può dare un possibile inizio alla produzione nel 2026", ha detto il portavoce di Equinor Erik Haaland al quotidiano Teknisk Ukeblad.

Haaland ha sottolineato che la Corea del Sud ha un potenziale significativo e offre interessanti opportunità nell'eolico offshore.

“Il progetto Firefly è uno dei due progetti che Equinor sta sviluppando in Corea del Sud. Firefly è previsto con 800 MW di potenza e inoltre abbiamo un altro progetto, Donghae-1, insieme alla Korea National Oil Corporation (KNOC), con una capacità prevista di 200 MW", ha affermato Haaland.

Il progetto Firefly sarà nove volte più grande della norvegese Hywind Tampen, che consisterà di undici pale eoliche. Si stima che Hywind Tampen avrà un costo di circa 530 milioni di dollari. La zona di realizzazione del progetto Firefly è ancora in fase di valutazione.

"Al momento è troppo presto per commentare le stime dei costi", afferma Haaland.

Equinor ha grandi ambizioni di diventare un leader mondiale nel settore dei parchi eolici galleggianti. Dopo aver ricevuto il permesso di costruire Hywind Tampen, Equinor ha a lungo affermato che il passo successivo sarebbe stato un parco tra i 200 e i 500 MW.

Oltre alla Corea del Sud, Equinor ha esaminato la possibilità di costruire una struttura al largo delle Isole Canarie e dell'Irlanda. Tuttavia, la Corea del Sud è ora considerata il sito più probabile per il primo impianto su larga scala, poiché sta abbandonando il carbone e l'energia nucleare per passare alle energie rinnovabili.

Con sede a Stavanger, Statoil, di proprietà statale norvegese, era in origine una compagnia petrolifera con circa 20.000 dipendenti. Nel 2018, ha cambiato il suo nome in Equinor per riflettere il suo nuovo impegno per l'energia verde, l'uguaglianza e la diversità.

Correlati:

Scienziati: un grande parco eolico offshore garantirebbe energia per tutto il pianeta
Riccione lancia campagna per fermare costruzione Parco eolico a Rimini
Scozia: primo parco eolico galleggiante
Tags:
energia elettrica, Energia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook