07:25 15 Agosto 2020
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Gli astronomi hanno scoperto la muraglia del Polo Sud, una gigantesca struttura cosmica che si estende per circa 1,4 miliardi di anni luce e contiene centinaia di migliaia di galassie.

La struttura è rimasta inosservata finora perché gran parte di essa è a mezzo trilione di anni luce di distanza dietro la brillante Via Lattea.

Gli astronomi hanno da tempo notato che le galassie non sono casualmente sparse in tutto l'universo ma sono raggruppate in ciò che è noto come reticolo cosmico, cioè enormi stringhe d'idrogeno in cui le galassie sono infilate come perle su una collana, spiega il portale di Live Science.

Gli scienziati che studiano questi cluster e creano le loro mappe sono chiamati cosmografi. Finora, la più grande struttura cosmica era la Grande muraglia Ercole-Corona Boreale, che si estende per oltre 10 miliardi di anni luce, o più di un decimo delle dimensioni dell'universo visibile. La nostra Via Lattea si trova nel supercluster di Laniakea con 520 milioni di anni luce di diametro.

Il team internazionale di ricercatori ha osservato la parte meridionale del cielo in cui la luce intensa della Via Lattea blocca gran parte di ciò che с'è dietro e attorno a esso.

Il team è riuscito a tracciare la distribuzione tridimensionale della materia dentro e intorno a quest'area usando due tecniche di misurazione. La prima è la redshift, che determina la distanza dagli oggetti. Inoltre, hanno preso in considerazione il movimento delle galassie tra loro mentre si attirano l'un l'altra gravitazionalmente, ha spiegato Daniel Pomarede, cosmografo dell'Università di Parigi-Saclay e uno degli autori dello studio. Il metodo ha permesso agli astronomi di rilevare la massa nascosta che influenza gravitazionalmente il movimento delle galassie e quindi scoprire la materia oscura che non emette luce ma esercita una forza gravitazionale su tutto ciò che è abbastanza vicino.

Di conseguenza, gli scienziati hanno ottenuto una mappa che mostra una bolla di materia più o meno centrata nel punto più meridionale del cielo, con una grande ala che si estende a nord su un lato nella direzione della costellazione di Cetus e un altro braccio verso la costellazione dell'Apus.

Tuttavia, gli autori dello studio hanno riconosciuto che potrebbero non aver ancora mappato l'intera area della vasta muraglia del Polo Sud.

"Non saremo sicuri della sua estensione, o se sia insolita, fino a quando non mapperemo l'universo su una scala significativamente più ampia", hanno scritto in un articolo pubblicato sull'Astrophysical Journal.

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