20:08 13 Agosto 2020
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Un uomo brasiliano di 36 anni sembra avere una remissione a lungo termine dell'HIV dopo essere stato trattato con farmaci antivirali. Fino ad ora, solo due persone in tutto il mondo sono state curate ed entrambe grazie a trapianti di midollo osseo per ovviare ai loro tumori.

Il paziente di San Paolo non ha mostrato segni di infezione da HIV persistente negli esami del sangue che rilevano il virus, secondo i ricercatori dell'Università Federale di San Paolo. Inoltre, non sembra avere i relativi anticorpi rilevabili. Per ora, la sua identità è sconosciuta.

Sebbene sia ancora un caso isolato, potrebbe rappresentare la prima remissione a lungo termine dell'HIV senza un trapianto di midollo osseo, sottolineano gli scienziati che hanno presentato i promettenti risultati alla conferenza medica sull'AIDS 2020.

Dopo essere stato sottoposto a una combinazione aggressiva di farmaci antiretrovirali (ARV) e nicotinamide (vitamina B3), l'uomo ha interrotto tutti i trattamenti per l'HIV a marzo 2019 e non ha più avuto il virus nel sangue.

Il paziente di San Paolo ha trascorso 66 settimane senza segni di infezione. Test sensibili che rilevano materiale genetico virale non hanno trovato l'HIV nel suo sangue. Neppure in un test ancora più sensibile che prevede la miscelazione del sangue con cellule sensibili all'infezione da HIV.

La storia del paziente è "notevole", ma provoca lo scetticismo di Steven Deeks, uno specialista dell'HIV/AIDS dell'Università della California, che non è stato coinvolto in questo studio. A suo avviso, la malattia non si è ancora placata abbastanza a lungo da qualificare il trattamento come cura. La maggior parte delle persone che sopprimono l'HIV con ARV e quindi interrompono il trattamento vedono la carica virale tornare ai livelli elevati nel giro di poche settimane.

Finora solo due persone sono state curate dal virus dell'immunodeficienza acquisita: Timothy Ray Brown e un uomo noto come 'il paziente di Londra'; entrambi hanno ricevuto trapianti di midollo osseo nell'ambito del trattamento del cancro. I trapianti hanno rimosso le loro infezioni e hanno dato loro nuovi sistemi immunitari che resistono alle infezioni.

Tuttavia i trapianti di midollo osseo sono interventi costosi e complicati che possono avere gravi effetti collaterali, rendendoli una cura impraticabile per i 38 milioni di persone che attualmente convivono con il virus.

L'HIV è così difficile da uccidere perché intreccia il suo materiale genetico nei cromosomi umani, dove può rimanere inattivo, sfuggendo alla sorveglianza immunitaria che in genere sopprime gli invasori stranieri. I ricercatori hanno escogitato una serie di strategie per ripulire i depositi cellulari che ospitano infezioni da HIV latente, ma finora nessuna si è rivelata efficace.

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