20:11 14 Agosto 2020
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Le bimbe, arrivate al Bambino Gesù di Roma dalla Repubblica Centrafricana, soffrivano di una delle forme più rare e complesse di fusione cranica e cerebrale: dopo 1 anno di studi e analisi i medici hanno deciso di effettuare l'operazione.

Ervina e Prefina, due gemelline siamesi di appena 2 anni provenienti dalla Repubblica Centrafricana, erano unite per la testa dalla nascita, nuca contro nuca. Ora possono finalmente guardarsi negli occhi ed avere una vita normale grazie ad un intervento chirurgico di straordinaria complessità preparato dopo circa 1 anno di studio ed altre 3 operazioni molto delicate dall'equipe di medici dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. 

Le bimbe soffrivano di una delle più rare e complesse forme di fusione cranica e cerebrale.

L'intervento di separazione definitiva è stato effettuato lo scorso 5 giugno con un’operazione di 18 ore con il coinvolgimento di 30 persone tra medici e infermieri. Dopo ormai un mese le bimbe godono di ottima salute, hanno appena compiuto 2 anni e sono ricoverate nel reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale della Santa Sede insieme alla loro mamma.

Le bambine sono state portate a Roma per essere curate grazie alla presidente del Bambino Gesù Mariella Enoc, che nel corso di una visita nella capitale Bangui della Repubblica Centrafricana avvenuta nell'estate del 2018 per seguire i lavori di ampliamento di una struttura pediatrica voluta da Papa Francesco aveva visto le due gemelline appena nate, decidendo  di farsene carico per provare a dare maggiori possibilità di sopravvivenza.

 

Tags:
Scienza e Tecnica, Medicina, Roma, Italia
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