09:57 05 Agosto 2020
Scienza e tech
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Abbiamo sempre creduto che per confrontare l’età di un cane con la nostra, bastasse moltiplicare per 7. Un recente studio scientifico dimostra che quello è in realtà un calcolo estremamente approssimato e serve solo a stimare l’aspettativa di vita media. Per fare un raffronto realistico il metodo è molto più complesso.

Moltiplicare per 7 non ha molto senso, anche intuitivamente è chiaro – se tutte le cagnette all’età di appena un anno sono già in grado di riprodursi è ovvio che non corrisponde. Dividere l’età massima cui può ambire un umano, 100 anni, con l’età massima di alcune specie canine, 14, porta effettivamente alla cifra 7 arrotondata per difetto, ma questo in realtà non significa nulla.

L’età dei cani, se vogliamo essere precisi e conoscere veramente in che fase della vita è il nostro amico a quattro zampe, va calcolata con una complicatissima funzione matematica. Scrivendo sulla rivista Cell Systems, i ricercatori della facoltà di medicina dell'Università della California di San Diego hanno descritto i cambiamenti epigenetici del DNA di alcune razze canine – quelle modifiche cioè che non cambiano la sequenza del DNA ma possono accendere o spegnere i geni causando l’invecchiamento.

Il team ha esaminato il modo in cui particolari molecole, chiamate gruppi metilici, si accumulano nel tempo in alcune aree del genoma umano e le hanno confrontate con il modo in cui si accumulano nel genoma del cane.

I risultati, che attingono ai dati genetici di circa 100 labrador retriever, cuccioli e anziani, rivelano che ogni anno del cane non equivale affatto a sette anni umani.

Piuttosto, i cani mostrano un accumulo molto più rapido di gruppi metilici nel loro genoma rispetto agli umani nel loro primo anno circa, suggerendo che invecchiano a un ritmo molto più veloce. Al contrario, con il passare del tempo, il tasso di invecchiamento nei cani, rispetto agli umani, rallenta.

I risultati suggeriscono che un cane di un anno avrebbe un'età ‘umana’ già di circa 30 anni, mentre all'età di quattro anni corrisponderebbe a circa un 54enne, e a 14 anni potrebbe essere coetaneo di un 70enne umano.
La relazione, dice il team, è descritta da una formula logaritmica piuttosto complessa pubblicata nell’articolo scientifico. Per altro lo studio per ora ha coinvolto solamente il labrador retriever, razza canina che sappiamo avere una vita media di 12 anni, mentre è noto che altre razze possono vivere più a lungo e altre molto meno. Tuttavia, se volete provare a calcolare l’età del vostro cane ma non vi intendete particolarmente di matematica e non avete la funzione logaritmica sulla calcolatrice, sappiate che una buona approssimazione è quella di seguire la funzione pubblicata a mo’ esplicativo dallo stesso articolo dell’Università di San Diego e che qui sotto riportiamo.

​La prof.ssa Lucy Asher, esperta di pubertà canina all'Università di Newcastle, non coinvolta nella ricerca, ha dichiarato di aver accolto con favore lo studio ma ha anche voluto far notare che non è così facile e ‘matematicamente’ univoca la conversione da età canina a età umana.

"Se pensiamo all'invecchiamento in termini di età delle nostre cellule, questo nuovo documento è davvero utile per abbinare gli umani ai cani ma se si considera l'invecchiamento in termini di comportamenti, ormoni o crescita, il discorso cambia perché mentre un essere umano di 30 anni si presume sia maturo non solo fisicamente, un cane di un anno non è completamente cresciuto e ha ancora ormoni instabili e comportamenti che corrisponderebbero più ad un adolescente umano”.
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