18:40 29 Novembre 2020
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Il buco nero, protagonista dello studio formulato dagli astrofisici dellʼUniversità nazionale australiana, è stato scoperto per la prima volta nel 2018 ed 8mila volte più grande di quello che si trova al centro della Via Lattea.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society dagli astrofisici dell'Università nazionale australiana, coordinati da Christopher Onken.

Il buco nero è stato per la prima volta individuato nel 2018. Le ultimi analisi dello studio hanno dimostrato che questo buco nero è 8mlia volte più grande di quello situato al centro della Via Lattea, la sua massa è 34 miliardi di volte quella della nostra stella ed è in grado di divorare l'equivalente di un Sole al giorno.

"Si tratta di uno dei più grandi e più voraci buchi neri dell'universo e non sappiamo ancora come si è formato. [...] Siamo molto contenti perché questo buco nero potrà aiutarci a imparare molto sulla galassia in cui si sta accrescendo" ha commentato l'evento Onken.

Grazie alla attrazione gravitazionale questo colosso è in grado di divorare tutto ciò che gli capita a tiro, luce compresa, ed è localizzato al centro della galassia J2157, a miliardi di anni luce dal Sistema Solare e a 1,2 miliardi di anni luce dalla Terra.

Gli autori dello studio hanno calcolato che il raggio dell'orizzonte degli eventi di questo buco nero è intorno a 670 volte la distanza media tra la Terra e il Sole, pari a circa 150 miliardi di chilometri, cioè più di cinque volte le dimensioni del Sistema Solare.

La ricerca mostra inoltre che il buco nero sta crescendo ad un tasso dell'1% ogni milione di anni, il che è molto quando è già così grande.

"Lo stiamo vedendo in un momento in cui l'Universo aveva solo 1,2 miliardi di anni, meno del 10% della sua età attuale" ha aggiunto Onken.
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