04:06 29 Novembre 2020
Scienza e tech
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Il fumo, così come lo svapo, nei luoghi pubblici aumenta il rischio di diffusione di COVID-19. Lo sostiene il ministero della Salute spagnolo.

Durante il fumo possono finire nell’aria goccioline respiratorie che potrebbero contenere cariche virali ed essere altamente contagiose, in primo luogo se non vengono mantenute le distanze di sicurezza.

"Oltre ai danni alla salute, maneggiare la maschera protettiva e toccare la bocca con le dita in maniera ripetitiva dopo contatti con sigarette, anche quelle elettroniche, può contribuire alla diffusione del virus", riporta il ministero della Salute, citando un comunicato della commissione di sanità pubblica del sistema sanitario nazionale.

“E’ da evitare il fumo in ambienti sociali e comunitari”, afferma la commissione, sottolineando che fumare deve essere consentito solo in spazi separati all’aperto e nel rispetto di tutte le norme sanitarie, compreso il lavaggio delle mani prima e dopo il contatto con una sigaretta.

Il ministero della Salute spagnolo ricorda che il fumo ha un effetto negativo sul decorso della malattia e richiama l'attenzione sul fatto che le sigarette elettroniche possono avere conseguenze per i polmoni, il cuore e i vasi sanguigni, che "possono anche aumentare il rischio di complicazioni dovute a COVID-19".

La tesi secondo cui il fumo rende il sistema immunitario più vulnerabile è sostenuto anche dal ministero della Salute italiano, che aveva comunicato ad aprile che i fumatori hanno un rischio di polmonite con complicazioni da Covid-19 tre volte maggiore.

Il COVID-19 in Spagna

Secondo le ultime statistiche ufficiali sono stati finora 250.103 i casi confermati di contagio da COVID-19 in Spagna. Il governo spagnolo ha dichiarato un totale di 28.368 decessi.

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