21:25 12 Luglio 2020
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Scienziati dell'Università Federale degli Urali (UrFU) hanno rinvenuto nelle grotte dell'Estremo Oriente i resti di uno scoiattolo volante gigante del tardo Pleistocene, riferisce il servizio stampa dell'Università.

"I paleontologi, guidati da Mikhail Tiunov, ricercatore leader presso il Centro di ricerca federale per la biodiversità dell'Accademia delle scienze dell'Estremo Oriente, hanno trovato i resti di un gigantesco scoiattolo volante nelle grotte dell'Estremo Oriente. Dalle dimensioni delle zampe si può dedurre che doveva avere un’apertura alare intorno al metro e mezzo. Le analisi morfologiche e al radiocarbonio indicano che i reperti risalgono al tardo Pleistocene, tra i 30 e i 50 mila anni fa”, afferma il rapporto dell’Università.

I Petauristi

I Petauristi sono un genere di roditori della famiglia degli Sciuridi (quella degli scoiattoli), che comprende otto specie di scoiattoli volanti che oggi vivono esclusivamente nel Sud-est asiatico. Sono noti comunemente come scoiattoli volanti giganti ma le dimensioni dei moderni petauristi non hanno nulla a che vedere con quelle di questo loro antico antenato rinvenuto nell’Estremo Oriente della Federazione russa.

Gli esemplari moderni più grandi non arrivano alla metà dell’apertura alare dell’esemplare allo studio dell’Università degli Urali (massimo assoluto di 70 cm contro un metro e mezzo). Il nome ‘petaurista’ deriva dal greco petauristés, che significa funambolo. Caratteristica di questa specie infatti è quella di sapersi lanciare da un albero all’altro planando come aquiloni grazie alle membrane tra gli arti che tendono aprendo le zampe e lanciandosi nel vuoto.

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