21:36 12 Luglio 2020
Scienza e tech
URL abbreviato
2205
Seguici su

Si potrebbe vivere in un paradiso? Certo che sì, dite voi. Però i risultati dell'esperimento dell'etologo statunitense John Calhoun, che creò un vero e propio paradiso per i topi, lasciano molti dubbi sull'effetto positivo dell'abbondanza e dell'agiatezza.

Per arrivare a questa osservazione, l'etologo condusse alcuni esperimenti di sovrappopolazione nel corso degli anni, usando alcune colonie di ratti grigi (dal 1958 al 1962) e topi (dal 1968 al 1972).

L’esperimento che diede risalto internazionale alla fogna del comportamento fu il cosiddetto “Universo 25”. L'habitat era progettato per eliminare qualsiasi fattore fisico che avrebbe potuto limitare la crescita della popolazione o incidere negativamente sul benessere e l'aspettativa di vita dei roditori.

Quattro coppie di topi furono introdotte nell'habitat e, dopo 104 giorni di adattamento, i topi iniziarono a riprodursi, arrivando a raddoppiare la propria popolazione ogni 55 giorni. Tuttavia, trascorsi 315 giorni, il tasso di crescita della popolazione rallentò sensibilmente. La popolazione era arrivata a 600 esemplari. Nonostante cibo ed acqua fossero garantiti in abbondanza, lo spazio iniziò a scarseggiare, e l'habitat si sovrappopolò, facendo sorgere alcune anomalie comportamentali nei topi. 

Tags:
scienza, Animali
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook