11:12 10 Agosto 2020
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Siamo o non siamo soli in questo Universo? Secondo una ricerca universitaria pubblicata di recente, nella sola Via Lattea ci sarebbero circa 34 civiltà evolute.

Siamo o non siamo soli nell’Universo? E se non siamo soli, come sono fatte queste altre forme di vita aliena?

Mentre alla seconda domanda per ora solo la fantasia può dare una risposta, alla prima ci hanno provato i ricercatori dell’Università di Nottingham coordinati dal professor Christopher Conselice.

Secondo il loro approccio, pubblicato sulla prestigiosa rivista The Astrophysical Journal, non possiamo essere l’unico pianeta con forme di vita se prendiamo come modello il Limite copernicano dell’Astrobiologia, il quale applica la teoria dell’evoluzione all’intero Universo.

Ciò che colpisce di questa ricerca è il raggio di azione limitato alla sola Via Lattea, ovvero la nostra galassia.

Secondo la ricerca una civiltà intelligente dovrebbe trovarsi a non più di 17mila anni luce da noi. Certo una distanza abissale per qualsiasi tipo di tecnologia oggi nota. Anche se dovessero effettivamente esistere, una singola comunicazione bidirezionale richiederebbe 34 mila anni solo per dire:

“Ciao noi siamo gli umani del piante Terra. E voi chi siete?” (17mila anni)

“Risposta della civiltà aliena intelligente” (ulteriori 17mila anni)

Il calcolo su 5 miliardi di anni

I ricercatori hanno effettuato i loro calcoli fissando dei paletti temporali e assumendo che ad una ipotetica civiltà aliena intelligente gli siano voluti 5 miliardi di anni per svilupparsi. Un riferimento temporale che parte dal tempo impiegato dal nostro Sistema solare e dalla Terra per formarsi e portare alla nostra evoluzione (4,6 miliardi di anni).

Partendo da questo “paletto temporale” i ricercatori hanno calcolato che nella sola Via Lattea dovrebbero essere presenti almeno 36 civiltà aliene attive.

Altro punto di riferimento della ricerca la capacità di queste civiltà di aver maturato le conoscenze tecnologiche per inviare un segnale al di fuori del loro pianeta. Qui sulla Terra abbiamo questa capacità tecnologica da circa 100 anni.

Ipotesi affascinante, ma…

Secondo l’astrobiologa italiana Barbara Cavalazzi dell’Università di Bologna, “l’ipotesi è ambiziosa e affascinante ma non tiene conto di alcuni aspetti”, ha riferito all’Ansa.

Uno degli aspetti di cui la ricerca non tiene conto è la formazione della vita sulla Terra. Non sappiamo con precisione come essa è nata e quando.

E poi c’è l’incognita degli esopianeti abitabili della nostra galassia, una impresa ardua a cui non siamo ancora arrivati.

La vita nel sistema solare

Restando un po’ più con i piedi per terra, ma con lo sguardo rivolto alle prossime missioni spaziali, la ricerca della vita nel Sistema solare si farà concreta con il lancio tra poche settimane del primo rover marziano, lo statunitense Mars2020 e quindi dell’europeo con partecipazione della Russia Exomars 2022.

Nel prossimo futuro, poi, la ricerca della vita si farà più intensa sulle lune gioviane e di Saturno. Di particolare interesse e fascino la missione su Titano che prevede l’invio di un pallone aerostatico che sorvolerà il pianeta e poi ammarerà sul satellite di Saturno.

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