01:27 29 Settembre 2020
Scienza e tech
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L'analisi del Dna ha aiutato gli esperti ad avvicinarsi a svelare l'origine dei Manoscritti del Mar Morto (noti anche come Rotoli del Mar Morto - ndr), la cui età è di circa duemila anni, riferisce il Guardian.

Un'equipe internazionale di ricercatori ha analizzato il Dna dei frammenti della pergamena trovati nelle grotte di Qumran nel 1940-1950, riuscendo a determinare quali pezzi appartengono allo stesso rotolo, quali hanno viaggiato molto prima di arrivare nel deserto della Giudea e quanto grande era la loro diffusione nella regione.

"La composizione biologica dei frammenti di pergamena su cui è scritto il testo è importante per noi quanto il loro contenuto", ha spiegato il professor Noam Mizrahi dell'università di Tel Aviv.

L'analisi di 26 pezzi ha contribuito a stabilire che 24 di loro erano stati ricavati dalla pelle di pecora, mentre gli altri 2 da quella di mucca.

Secondo i ricercatori, questo suggerisce che i rotoli non sono stati realizzati a Qumran, poiché il deserto della Giudea non è adatto per l'allevamento delle mucche.

È stato inoltre possibile stabilire che i frammenti contengono diverse versioni del testo del libro del profeta Geremia.

La professoressa Ira Rabin, studiosa tedesca dei rotoli del Mar Morto, ritiene che gli studi non abbiano portato nuovi risultati, poiché in precedenza era noto che i rotoli erano stati realizzati fuori da Qumran.

Matthew Collins, biblista all'università di Chester, è sicuro che il nuovo lavoro dei ricercatori sia di grande importanza, poiché aiuterà a scoprire se le mucche dalle cui pelli sono state fatte le pergamene appartengono a una mandria o a una famiglia o se la loro struttura genetica si differenzia molto provenendo da luoghi diversi. Ha sottolineato allo stesso tempo che l'analisi aiuterà a stabilire l'origine dei materiali, ma non il luogo di scrittura dei testi.

Tags:
Storia, bibbia, Archeologia, Israele
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