14:18 08 Luglio 2020
Scienza e tech
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Gli scienziati russi intendono lanciare un piccolo satellite nell'orbita terrestre bassa entro il 2021-2022 per testare un nuovo modo di cercare la vita sui corpi celesti del Sistema solare. Un accordo con partner italiani che si occupano di astrobiologia è stato firmato per compiere ricerche congiunte.

Il ​​direttore dell'Istituto di ricerca D.V.Skobeltsyn di fisica nucleare dell'Università statale di Mosca e vicepresidente del Comitato internazionale per le esplorazioni spaziali, Mikhail Panasyuk, ha rivelato ai media russi che un importante programma di ricerca scientifica per studiare le possibilità di vita nel nostro Sistema solare verrà presto approntato e che una stretta collaborazione con scienziati italiani è stata sottoscritta.

"Abbiamo sviluppato un dispositivo scientifico di dimensioni molto ridotte di categoria CubeSat 1U (satelliti di dimensione 10x10x10 cm) o 2U (dimensioni 10x10x20 cm) che lanceremo nello Spazio. Il programma si sta sviluppando molto intensamente. Penso che saremo pronti al lancio il prossimo anno o al limite tra un anno e mezzo”, ha detto lo scienziato.

Panasyuk spiega che il dispositivo verrà inviato nell'orbita terrestre e che al suo interno saranno presenti campioni biologici, molto probabilmente alghe, sui quali è prevista la sperimentazione della tecnologia per trovare la vita. Una volta eseguiti gli esperimenti nello Spazio vicino, la tecnologia messa a punto potrà essere utilizzata per missioni successive nelle quali si cercherà la vita sui corpi celesti appartenenti al nostro Sistama solare. Non necessariamente pianeti, si potrebbe trattare anche dei tanti asteroidi interstellari catturati dal Sole miliardi di anni fa.

Lo scienziato russo ha anche rivelato che un importante accordo è stato firmato con partner italiani che si occupano anch’essi di astrobiologia e hanno sviluppato un metodo differente, ma per certi versi simile, per trovare la vita nello Spazio.

Il veicolo spaziale italiano dovrebbe essere lanciato dall’Agenzia Spaziale Europea nel luglio di quest’anno e l’esperienza che verrà accumulata sarà di sostegno alla successiva collaborazione con l’Agenzia spaziale russa.

Il gruppo di scienziati russi e italiani ha in programma di creare un satellite congiunto del formato CubeSat 3U o 6U (più grande) in cui verrà installato sia un dispositivo russo che uno italiano.

Panasyuk in precedenza aveva anche affermato che gli scienziati russi hanno sviluppato un nuovo modo di cercare la vita su Marte e altri corpi celesti del Sistema solare usando la scansione laser della superficie da veicolo spaziale o stazione di atterraggio. Il lavoro è stato svolto nell'ambito dello sviluppo di attrezzature scientifiche per il veicolo spaziale russo boomerang, che si prevede esplorerà Marte e portarà campioni di suolo sulla Terra dal satellite marziano Fobos.

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