10:09 29 Ottobre 2020
Scienza e tech
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L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha preso posizione riguardo alle dichiarazioni dei giorni scorsi del primario del San Raffaele, Alberto Zangrillo.

Nulla permette di affermare che il nuovo coronavirus sia divenuto meno virulento. Lo spiega nel corso di una videoconferenza con la stampa Micheal Ryan, capo del programma d'intervento dell'Oms, in risposta alle recenti affermazioni del primario del San Raffaele Alberto Zangrillo:

"Dobbiamo essere molto attenti a non far passare l'idea che tutto di un tratto il virus, per sua propria volontà, abbia deciso di divenire meno letale. Non è assolutamente così", dice Ryan.

Il nuovo coronavirus "resta un virus in grado di uccidere" e "migliaia di persone continuano a morire ogni giorno", ha sottolineato, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano delle parole di Zangrillo.

La polemica sulle parole di Zangrillo

Nei giorni scorsi il direttore del reparto di Rianimazione dell'ospedale San Raffaele di Milano, Alberto Zangrillo, ha rilasciato delle dichiarazioni che hanno fatto piuttosto scalpore, affermando che il virus clinicamente non esiste più.

Le sue parole sono state duramente contestate però dal direttore di Pneumologia al Policlinico Gemelli di Roma e membro del Comitato tecnico-scientifico, Luca Richeldi, il quale ha ribadito che in realtà il virus è ancora in circolo e che gli addetti ai lavori dovrebbero astenersi dal dare messaggi fuorvianti.

Della stessa opinione anche il direttore dell'Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma Giuseppe Ippolito il quale ha ribadito l'assenza di prove sul fatto che il virus del Covid-19 sia mutato, rendendo necessaria la continua prudenza e la riapertura graduale del Paese. 

Critico anche Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità, il quale a sua volta si è mostrato sconcertato dalle parole del collega, affermando che, analizzando i numeri delle ultime settimane, il virus continua ad essere in circolazione.

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