19:46 06 Luglio 2020
Scienza e tech
URL abbreviato
0 30
Seguici su

Spiegato il motivo per il quale sono tanti anni che non si fanno più esperimenti con scimmie e cani nelle navicelle spaziali russe.

Scimmie e cani non sarebbero adatti ai nuovi esperimenti russi nello Spazio a causa della loro personalità, ha spiegato ai media russi il vicedirettore scientifico dell’Istituto di biometrica dell’Accademia delle Scienze russa.

Vladimir Sychev ha spiegato il motivo per il quale sono tanti anni che non si fanno più esperimenti con scimmie e cani nelle navicelle spaziali russe come ai tempi dell’Unione Sovietica e perché è sempre più improbabile che ne vengano fatti in futuro.

"Cani e scimmie non vanno bene per gli esperimenti nello Spazio, perché fin troppo simili agli umani. Possiedono una propria individualità e ogni soggetto è diverso dall’altro, questo significa che anche i dati che forniscono sono ogni volta diversi. Al contrario per i nostri studi accurati servono risposte univoche e oggettive”, ha spiegato il professore.

In pratica i singoli esemplari, avendo carattere e personalità proprie, non darebbero risposte costanti e punti di riferimento. A parità di situazione di stress o prova, ogni animale, pur se appartenente alla stessa specie, potrebbe agire in mondo differente non permettendo agli scienziati di capire esattamente quando le reazioni fossero provocate da pura reazione fisica oggettiva oppure da comportamento psichico e soggettivo.

Sychev ha ricordato come in passato le due specie vennero spesso utilizzate per gli esperimenti sovietici. Per esempio sui satelliti ‘Bion’ in preparazione del programma ‘Buran’.

"A quei tempi era necessario capire quali cambiamenti neurofisiologici si verificassero nelle fasi iniziali del volo. Era previsto che l'equipaggio risolvesse vari problemi sul Buran subito dopo aver raggiunto la gravità zero, quindi si cercò di studiare la possibilità di un rapido adattamento dell’essere umano a quelle condizioni utilizzando le scimmie", ha spiegato ricordando come tra il 1973 e il 1996, 11 satelliti Bion vennero lanciati, portando nello Spazio in tutto 12 scimmie.

Per quanto riguarda i cani gli esperimenti iniziarono anche prima, con la famosa cagnetta Laika in orbita nel lontano 1957. Gli amici umani a quattro zampe volarono nello spazio anche sui veicoli senza pilota "Vostok" nel 1960-1961.

Il programma Buran

Il programma Buran fu il programma spaziale dello spazioplano riutilizzabile sovietico, concorrente dello Space Shuttle della NASA. Il progetto iniziò nel 1976, il primo volo di una navicella ebbe luogo nel 1984, ma tutto venne cancellato nel 1992 con il crollo dell'Unione Sovietica. Fu il progetto più ambizioso e costoso dell’intera storia spaziale dell’Unione Sovietica. Considerato che il primo Space Shuttle venne lanciato in orbita nell’aprile del 1981, il Burian era poco in ritardo rispetto a questi e i massicci sforzi ed investimenti avrebbero fatto pensare ad un rapido recupero, la caduta dell’Unione Sovietica rese la competizione vana nonché annullò i fondi necessari a completare il progetto. Nel 2011 anche gli Stati Uniti posero fine al programma Space Shuttle, ritenuto oramai troppo costoso e obsoleto rispetto ai nuovi obiettivi di esplorazione interplanetaria dichiarati dalla ‘Vision for Space Exploration’ di George W. Bush del 2004. La nuova strategia spaziale, oltre a voler riaccendere l’’interesse pubblico verso l’esplorazione spaziale, venne interpretata anche come una risposta al disastro dello Space Shuttle Columbia dell’anno prima, e a quello dello Space Shuttle Challenger nel 1986.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook