20:43 29 Settembre 2020
Scienza e tech
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La selezione naturale innescata dall'uso di farmaci rende le metastasi resistenti alle terapie: a questa conclusione sono giunti i ricercatori della Stanford University (Stati Uniti). Un articolo sul loro studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Genetics.

Gli autori dello studio hanno prelevato diversi campioni di tumori in fase iniziale e metastasi in 136 pazienti con vari tipi di cancro. Allo stesso tempo, 100 metastasi sono state trattate con farmaci, altre 99 non hanno ricevuto alcun trattamento. Lo studio ha rivelato che la terapia farmacologica comporta mutazioni e l'evoluzione delle cellule tumorali.

Le metastasi possono formarsi sia da una cellula mutata o da un clone, sia da diversi. Le metastasi policlonali si sono sviluppate in pazienti che non hanno ricevuto terapia o in tessuti rimossi vicino alla zona tumorale da pazienti sottoposti a terapia. Allo stesso tempo gli scienziati hanno scoperto che dove le metastasi si sono verificate abbastanza presto, i focolai secondari tumorali sono simili al tumore della fase iniziale mostrando un piccolo numero di mutazioni uniche.

Tuttavia, nei pazienti sottoposti a terapia, i focolai secondari sono significativamente diversi dalle cellule tumorali iniziali e costituiti da cellule resistenti ai farmaci. In questo caso il trattamento farmacologico provoca mutazioni che rendono i tumori più aggressivi e resistenti alla terapia.

Tags:
USA, Salute, Medicina, Scienza e Tecnica, tumore
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