16:09 21 Settembre 2020
Scienza e tech
URL abbreviato
0 120
Seguici su

Un esperimento condotto sopra i cieli dell'Antartide avrebbe portato alla scoperta di un Universo parallelo dove il tempo scorre all'inverso. Ma davvero è così? Forse c'è di più.

Alcuni media hanno riportato che un test scientifico condotto in Antartide con lo strumento ANITA della NASA, avrebbe rivelato la prova inconfutabile della presenza di almeno un universo parallelo rispetto al nostro. Un Universo, tra l’altro, dove il tempo girerebbe nel senso opposto al nostro. Come dire che la storia dell’umanità non progredisce, ma regredisce.

Le cose non stanno esattamente così

Quello che è stato condotto sopra i cieli dell’Antartide è il quarto esperimento con lo strumento Antarctic Impulsive Transient Antenna (ANITA IV) che da circa 14 anni studia l’energia proveniente dallo spazio come neutrini.

La complessa antenna della Nasa viene issata da un gigantesco pallone aerostatico verso gli strati più alti ed esili della nostra atmosfera per consentirgli di rilevare tali fasci di neutrini.

Nelle precedenti missioni sono state rilevati molti rumori di fondo ed ecco che le missioni successive hanno previsto l’aggiunta di filtri e di strumenti potenziati, fino a raggiungere la versione odierna, molto più sensibile e capace di eliminare fonti di disturbo.

I neutrini provenienti dalla Terra

Durante i rilevamenti nella stratosfera è accaduto che ANITA IV ha rilevato non dei fasci di energia provenienti dallo spazio come gli scienziati si attendevano, ma fasci di energia provenienti dalla Terra: neutrini tau.

Al momento questo fenomeno risulta scientificamente non spiegabile con le attuali conoscenze della fisica.

Ecco che qualcuno ha acceso la fantasia e immaginato la presenza di universi paralleli, ma non è affatto così. Al momento la verità è che non sappiamo dire cosa sia questa energia rilevata, cosa l’abbia generata e perché.

Anche perché uno degli scienziati che lavora con il progetto, Peter Gorham, ha ipotizzato che in realtà questi neutrini siano provenuti dallo spazio come particelle ad alta energia, siano state trasformate in particelle a bassa energia nell’attraversare l’atmosfera della Terra e il centro del nostro pianeta e quindi sono state ritrasformate in particelle ad alta energia.

Una spiegazione ben più sensata, che per ora non ha trovato riscontro e sulla quale ci sarà da lavorare forse per i prossimi decenni.

Correlati:

NASA mostra l'estensione dello scioglimento dei ghiacciai in Antartide - Video
Roscosmos pronta a negoziare missione sulla Luna con la NASA
La NASA finanzia un "fionda dinamica orbitale" per tracciare gli asteroidi
Tags:
Universo, Spazio
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook