22:28 02 Giugno 2020
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Un team di ricerca spagnolo ha verificato quali sono gli alimenti che più mettono a rischio la longevità dell’organismo umano e, di contro, quelli che invece meglio aiutano a preservare la salute delle nostre cellule.

Il Centro di ricerca biomedico in fisiopatologia dell'obesità e della nutrizione (CIBERBON, un consorzio di ricerca pubblico spagnolo), in collaborazione con l’Università di Navarra, ha riscontrato che un elevato consumo (più di tre porzioni al giorno) di alimenti ultra-elaborati accelera l'invecchiamento cellulare. Questo perché accorciano i telomeri, che sono i frammenti finali dei cromosomi e dei marcatori dell'età cellulare che riflettono l'invecchiamento.

La professoressa dell'Università della Navarra e membro del CIBEROBN Amelia Martí, direttrice dello studio pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition e rilanciato sul giornale spagnolo La Vanguardia,  ha concentrato le sue ricerche sull'esame dell'influenza della dieta sull'integrità del materiale genetico e del DNA, in particolare i telomeri, che a causa di un’alimentazione sbagliata possono subire danni e accorciarsi, accelerando in questo modo l’invecchiamento.

I telomeri

I telomeri sono le regioni terminali dei cromosomi. Sono composti da DNA altamente ripetuto che protegge l'estremità del cromosoma stesso dal deterioramento o dalla fusione con cromosomi confinanti. Ad ogni replicazione i telomeri si accorciano ma, essendo le informazioni che conservano ripetute, le perdite di codice vitale vengono limitate. Diversi studi ipotizzano che il progressivo accorciamento dei telomeri ad ogni ciclo replicativo sia associato all'invecchiamento cellulare. Lo studio della professoressa Martì tenderebbe a confermare non solo che il degrado dei telomeri sia direttamente responsabile dell’invecchiamento, ma che questo degrado a sua volta possa essere gravemente influenzato e accelerato da una non corretta alimentazione.

Lo studio, che rappresenta una collaborazione interdisciplinare dalle Facoltà di Farmacia e Medicina dell'Università di Navarra, è stato condotto su un folto gruppo di partecipanti di età superiore ai 55 anni seguiti a lungo termine dagli specialisti. È stato realizzato in collaborazione con i professori di medicina preventiva Miguel A. Martínez-González e Maira Bes Rastrollo, anch’essi membri del CIBEROBN.

Gli ultra elaborati

Gli alimenti ultra-elaborati sono prodotti alimentari che non contengono un alimento intero o identificabile, ma piuttosto alimenti elaborati con lunghi elenchi di additivi, aromi, coloranti, emulsionanti e/o conservanti. Ultra-elaborati sono, ad esempio, bevande gassate e bevande analcoliche, carni trasformate (salsicce e hamburger non artigianali), dolci industriali, frappè e dessert a base di latte, molti dei cereali zuccherati per la colazione o pizze di produzione industriale.

La scoperta più importante e innovativa del lavoro è stata proprio che un elevato consumo di questi alimenti ultra-elaborati (più di tre porzioni al giorno), deteriora i telomeri e accelera il loro accorciamento. Questi risultati confermano a livello molecolare i risultati degli altri recenti grandi studi precedenti condotti in Spagna, Francia e Stati Uniti, che hanno riscontrato una mortalità prematura più elevata associata a un elevato consumo di alimenti ultra-elaborati.

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