08:13 05 Giugno 2020
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I ricercatori della Swinburne University di Melbourne sono riusciti a stabilire che un fossile trovato in Australia nel 2015 appartiene a un elaphrosaurus, un esemplare di dinosauro estremamente raro.

Lo studio pubblicato sulla rivista Gondwana Research dimostra che il reperto rinvenuto nel 2015 nei pressi di Cape Otway, a sud-ovest di Melbourne, apparteneva ad una rara specie via di mezzo tra T.Rex e Velociraptor, l’Elafrosauro.

Questo dinosauro era alto due metri e aveva un collo particolarmente lungo. È il primo fossile di questo esemplare scoperto in Australia.

Nonostante il fatto che nel 2015 sia stata scoperta solamente una vertebra di questo antico teropode, i ricercatori sono riusciti a determinarne la specie affermando trattarsi di un importante progresso nel campo della paleontologia.

Primo ritrovamento in Australia

Come ha riferito al Guardian l'autore principale dello studio, Stephen Poropat della Swinburne University di Melbourne, questi animali sono "davvero rari". In precedenza, tracce o fossili di elaphrosaurus erano stati trovati in Tanzania, Argentina e Cina ma mai in Australia.

La vertebra è lunga cinque centimetri ed era stata scoperta da un volontario partecipante alle ricerche sul campo. Inizialmente, i ricercatori avevano stimato che si trattasse della vertebra di un pterosaurico (ordine estinto di rettili volanti vissuti durante l'intero Mesozoico). Ora il reperto appartiene alla collezione del Museo di Melbourne.

Elafrosauro

L’Elaphrosaurus era un teropode di media taglia ma dalla corporatura estremamente leggera e snella. Poteva superare i 6 metri di lunghezza e aveva delle caratteristiche molto particolari come un tronco insolitamente allungato e arti posteriori molto corti in proporzione a questo. Ma la caratteristica più sorprendente è che, a quanto pare, da giovani questi animali avevano denti da carnivoro, mentre da adulti formavano un becco da erbivoro.

Il fatto di essere stato scoperto anche in Australia aggiunge ora un nuovo enigmatico aspetto a questa specie – dal momento che 110 milioni di anni fa, a tanto risale il reperto, l’Australia si trovava molto più a sud di ora, cioè all’interno del Circolo Polare Antartico, è evidente che si trattasse di una specie capace di adattarsi a molteplici condizioni climatiche e ambientali. E’ pur vero che i poli fossero molto meno freddi di ora a quei tempi, ma è anche vero che durante gli inverni australi le temperature scendessero comunque sotto i zero gradi e che la notte polare durasse l’intera stagione come adesso.

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