10:19 21 Ottobre 2020
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Alcuni ricercatori hanno simulato la diffusione della peste del 542 d.C. nell'Impero Bizantino ed hanno concluso che la pandemia non era così mortale come comunemente ritenuto.

Lo studio dei ricercatori dell'Università del Maryland è stato pubblicato sulla rivista PLOS One.

Lauren White e Lee Mordechai hanno elaborato diversi modelli matematici sulla diffusione della peste di Giustiniano nella regione mediterranea. La pandemia non è ben documentata, pertanto gli storici fanno riferimento a diverse fonti per la stima della sua grandezza e diffusione. Secondo una versione, la peste si diffuse uniformemente in tutto il Mediterraneo provocando conseguenze altrettanto deleterie in diverse regioni. In vari documenti si afferma che nella capitale Costantinopoli, più della metà della popolazione della città morì, circa 300mila persone su una popolazione di 500mila.

Creando modelli matematici sulla base dei moderni dati epidemiologici i ricercatori hanno cercato di descrivere diverse vie di trasmissione dell'infezione.

Alla fine si è scoperto che nessuno dei modelli riproduceva la dinamica della pandemia descritta dagli storici di quell'epoca.

I risultati hanno mostrato che la diffusione della peste non poteva essere uniforme: il processo avrebbe dovuto essere influenzato dalle differenze nel clima e nella densità della popolazione. Tutto questo ha confutato la "versione massimalista" secondo cui i danni della peste di Giustiniano si distribuirono uniformemente in tutto il Mediterraneo.

Tags:
Medicina, Storia, Scienza e Tecnica, Società
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