16:21 01 Giugno 2020
Scienza e tech
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Per la prima volta gli astronomi hanno registrato uno scoppio di onde radio nella nostra galassia, la Via Lattea, accompagnato dall'emissione di raggi X.

Lo ha riferito al portale Science Alert l'astronomo Shrinivas Kulkarni dell'Istituto di Tecnologia della California (California Institute of Technology).

Questo fenomeno si è verificato il 28 aprile 2020. Gli astrofisici lo hanno immortalato usando il radiotelescopio canadese del progetto CHIME (Canadian Hydrogen Intensity Mapping Experiment). Gli esperti suggeriscono che la fonte di questa esplosione sia una stella di neutroni, la magnetar SGR 1935+2154.

Le magnetar sono classificate come stelle di neutroni, tuttavia si distinguono per la grande forza del campo magnetico, che supera di mille volte quello generato dalle comuni stelle di neutroni. Quello registrato si tratta di un segnale radio estremamente potente dallo spazio profondo, ad una distanza di milioni di anni luce dal nostro pianeta.

In queste esplosioni l'energia emessa è 500 volte più grande di quella del nostro Sole. Allo stesso tempo queste esplosioni durano meno di un millisecondo e, di regola, non si ripetono più, motivo per cui è difficile per gli astrofisici prevedere quando si verificano, rintracciarle e studiarle in dettaglio.

Tutte le altre esplosioni di onde radio simili provenivano da altre galassie. L'ultimo fenomeno è stato accompagnato dall'emissione di raggi X, la cui presenza può confermare la relazione tra i lampi radio veloci (fast radio burst, FRB) con l'attività dei magnetar. Allo stesso tempo i ricercatori sottolineano che è prematuro trarre queste conclusioni.

Tags:
Via Lattea, Scienza e Tecnica, Astronomia, Spazio
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