05:03 02 Giugno 2020
Scienza e tech
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Scienziati dell’Università Nazionale delle Ricerche S.P. Korolev di di Samara, hanno progettato e realizzato un prototipo di sistema di controllo intelligente per nanosatelliti e prevedono di testarlo in orbita già nel 2021.

Ad annunciarlo ai media russi è stato il Project manager e professore associato presso il dipartimento di ricerca spaziale interuniversitaria Andrey Kramlikh.

"Il primo esperimento che vogliamo realizzare grazie al nostro sistema di controllo, navigazione e comunicazione, è un progetto per studiare la ionosfera terrestre. Vogliamo che il nostro complesso sia installato a bordo dei nanosatelliti su cui il nostro team sta attualmente lavorando, e speriamo che nel 2021 saremo già in grado di sperimentare il sistema in condizioni di volo reali", ha detto Kramlich.

Il complesso unificato di controllo, navigazione e comunicazione creato a Samara, sarà in grado di prendere decisioni indipendenti in varie situazioni di emergenza in orbita basate sugli algoritmi in esso incorporati. Il lavoro viene svolto su concessione della Fondazione delle Scienze della Federazione russa.

Secondo gli scienziati, il sistema intelligente aumenterà l'affidabilità dei veicoli spaziali, oltre a ridurre costi e volumi delle strumentazioni elettroniche.

"Di solito, i sistemi di bordo dei nanosatelliti - un ricevitore di navigazione, un ricetrasmettitore, un sistema di alimentazione di energia e altri - operano separatamente, ciascuno con i propri controller, che hanno gestione indipendente. Abbiamo deciso di collegarli in un unico complesso capace di confronti costanti e valutazioni di stato. Il nuovo sistema è in grado di prendere decisioni autonome basate sulla totalità di tutte le misurazioni secondo gli algoritmi stabiliti", ha affermato Krumlich.

Tuttavia, avverte il professore, è difficile preimpostare il ‘cervello elettronico’ con tutte le variabili delle possibili situazioni creando una forma di 'albero decisionale' già pronto, dovrà quindi essere il computer a prendere determinate decisioni ed escluderne altre sulla base dei dati ricevuti direttamente dai sensori di bordo.

Gli sviluppatori hanno anche fornito una soluzione in caso di guasto del computer principale, e previsto che parte delle sue attività possono essere rilevate dal ricevitore di navigazione.

In futuro il complesso creato di controllo, navigazione e comunicazione, potrà essere utilizzato su satelliti di vario tipo e il metodo proposto di compensazione algoritmica raggiungerà un'affidabilità sufficiente grazie all'uso di microelettronica elementare resistente alle radiazioni, sostengono gli scienziati di Samara.

Nanosatelliti

Il termine ‘nanosatellite’ è usato in genere per satelliti artificiali con massa compresa tra 1 e 10 kg. Si tratta di satelliti che solitamente lavorano in formazione, anche detti ‘sciami di satelliti’. In alcuni casi gli sciami di nanosatelliti fanno riferimento ad un satellite madre per la gestione delle comunicazioni a terra o smistamento informazioni perché non dotati della apparecchiature sufficientemente potenti per tali funzioni. Gli sforzi degli scienziati di Samara tendono appunto a cercare di fare in modo di concentrando le funzioni e rendere il sistema il più autosufficiente possibile, riducendo sempre più le dimensioni dei satelliti, e rendendoli indipendenti dai satelliti ‘madre’.

I vantaggi dei nanosatelliti sono facilmente intuibili – possono essere prodotti in serie, sono economici, disponendosi su piani diversi d’orbita possono coprire simultaneamente l’intero globo, e con un solo lancio se ne possono portare in orbita grandi quantità.

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