13:52 01 Giugno 2020
Scienza e tech
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Un equipe di scienziati cinesi avrebbe fatto luce su uno dei possibili motivi dei casi di recidiva del nuovo coronavirus, quando cioè esso viene diagnosticato a pazienti già guariti.

Il coronavirus sarebbe in grado di rimanere in circolo nell'organismo dei pazienti anche dopo la loro piena guarigione a livello clinico.

A riferirlo è il South China Morning Post, citando uno studio di un gruppo di ricerca cinese dell'Università medico-militare di Chongqing.

Gli specialisti sono riusciti a stabilire che delle particelle di virus, non identificabili con dei comuni test, permangono in profondità nei polmoni degli ammalati anche dopo la guarigione.

In uno dei casi studiati, una paziente, risultata per tre volte negativa al test del Covid-19 e pronta ad essere dimessa, è inaspettatamente deceduta a causa di un attacco cardiaco. La sua autopsia ha tuttavia permesso di rilevare delle tracce di Covid-19 nel tessuto polmonare, assente invece in tutti gli altri organi.

Tali osservazioni potrebbero così spiegare molti dei casi di 'recidiva', ovverosia tutti quelli in cui un paziente apparentemente guarito dal Covid-19 è risultato nuovamente positivo allo stesso.

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