23:42 02 Giugno 2020
Scienza e tech
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Gli scienziati russi hanno scoperto nell’Artico dei batteri capaci di decomporre il petrolio. Potrebbero diventare la base per la creazione di un preparato in grado di ripulire territori contaminati da sversamenti, sostiene il Ministero russo delle risorse naturali.

Gli specialisti della Rosneft e del Parco Nazionale Russo dell’Artico (regione di Arkhangelsk), nell'ambito del progetto congiunto Clean Arctic, hanno scoperto batteri che potrebbero in un prossimo futuro essere utilizzati come base per lo sviluppo di un prodotto innovativo per la pulizia dei suoli dai prodotti petroliferi. Una caratteristica unica di questi batteri è che riescono a decomporre i prodotti petroliferi a temperature anche piuttosto basse (2-6 gradi), afferma il rapporto.

Come chiarisce l'agenzia, i microrganismi sono stati identificati dagli scienziati durante il campionamento del suolo contaminato sull'isola chiamata Terra di Alessandra, nell’arcipelago della Terra di Francesco Giuseppe (Franz Josef Land). In questo territorio, le acque sotterranee formano le cosiddette ‘zone di migrazione’ dei prodotti petroliferi, che successivamente finiscono in mare.

"Poiché la scala dell'inquinamento da idrocarburi può essere molto vasta e il processo di autopulizia del suolo è lungo, i metodi biotecnologici di bonifica del suolo, che stiamo attualmente studiando nell'arcipelago di Franz Josef Land, stanno acquisendo un ruolo estremamente importante", ha affermato Dmitry Kryukov, capo del progetto scientifico internazionale Clean Arctic.

In precedenza degli studi scientifici avevano sostenuto l’ipotesi di poter modificare dei batteri per insegnar loro, attraverso i dovuti interventi sul DNA, a digerire il petrolio. Campioni di questi batteri modificati erano stati anche prodotti in laboratorio ed alcuni esperimenti eseguiti con esito alterno, pur se relativamente incoraggiante. In questo coso però la novità è che i batteri capaci di ‘digerire’ il petrolio sarebbero già presenti in naturali. Basterebbe quindi riuscire a favorire la coltivazione controllata di questi e adattarli per farne il giusto uso.

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