01:37 20 Settembre 2020
Scienza e tech
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Lo strato di ozono terrestre starebbe guarendo secondo un recente studio apparso sulla rivista Nature. Si sarebbe talmente ripreso da fermare preoccupanti cambiamenti atmosferici nell’emisfero australe.

Il nuovo studio suggerisce che, a parte i fattori ciclici della natura, potrebbe essere stato proprio il protocollo di Montreal a dare impulso all’evoluzione positiva. Quel trattato internazionale firmato nel 1987 era volto a ridurre proprio la produzione e l’uso di tutte quelle sostanze che minacciano lo strato di ozono, in particolare i clorofluorocarburi, cosiddetti gas CFC.

Fatto sta che adesso, grazie a questa netta inversione di tendenza, il ripristino dello strato di ozono starebbe portando con sé anche positive inversioni di tendenza riguardanti le correnti d’aria intorno all’emisfero australe.

In particolare è stato notato un importante cambiamento nel comportamento di quei flussi di aria di alta quota che vorticano verso i poli chiamati ‘correnti a getto’, meglio noti con il termine inglese ‘jet stream’.

Intorno alla fine del secolo scorso l'esaurimento dell'ozono aveva spinto il jet stream meridionale più a sud del solito. Ciò aveva finito per cambiare i modelli di pioggia e potenzialmente anche le correnti oceaniche.

​In Australia sono state proprio le modifiche al flusso delle correnti a getto ad essere ritenute responsabili dell’aumento delle siccità e dell’allontanamento delle piogge dalle zone costiere. Invertendo la tendenza, gli scienziati sperano che possano tornare anche le piogge e placare così siccità e rischi di incendi, come quelli che hanno colpito l'Australia nello scorso mese di gennaio.

"Le bande meteorologiche che portano i nostri fronti freddi si stavano restringendo verso il polo sud, ed è per questo che l'Australia meridionale ha sperimentato una diminuzione delle precipitazioni negli ultimi trenta anni circa", afferma Ian Rae, chimico organico dell'Università di Melbourne.

​Circa un decennio dopo la firma del protocollo, questa migrazione verso sud dei flussi jet stream si è interrotta e gli scienziati ora ipotizzando che non sia affatto una coincidenza e tutto ciò possa dimostrare che l’intervento dell’uomo conti e faccia la differenza. 

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