08:45 27 Maggio 2020
Scienza e tech
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Mikhail Murashko, il ministro della Salute russo, oggi nel corso di una riunione ha riferito al presidente del paese Vladimir Putin che è stato elaborato un medicinale per il trattamento dei pazienti positivi al COVID-19.

“Una compagnia russa ha sviluppato un medicinale che è stato testato dai nostri colleghi in diversi paesi, è un analogo completamente russo, ed è stato già prodotto il primo lotto per gli studi clinici. Ci aspettimo che oggi questa compagnia presenti i documenti da parte degli esperti. A breve saranno valutate le prove precliniche”, ha detto Murashko.

I test clinici del farmaco saranno avviati tra non oltre 10-12 giorni, ha aggiunto il ministro.

In Russia in precedenza erano stati avviati studi clinici comparativi dei farmaci Meflochina, Idrossiclorochina e Colidavir.

Stando agli ultimi dati del ministero della Sanità della Russia, nel paese sono stati accertati 18.328 casi di contagio dal coronavirus, tra cui 16.710 positivi, 1.470 guariti e 148 deceduti.

In cerca del vaccino

Molti paesi hanno avviato i test su vaccini contro il COVID-19. Il governatore del Veneto Luca Zaia ieri ha dichiarato che le terapie con alcuni farmaci dimostrano buoni risultati e che a breve nella regione arriverà una fornitura del farmaco giapponese Avigan per le sperimentazioni.

Alcuni scienziati parlano dell’efficacia del farmaco antivirale ad ampio spettro Remdesivir, che è stato utilizzato per il trattamento di Ebola, SARS e MERS con pochi gravi effetti collaterali.

Un altro vaccino è stato testato sugli animali in Turchia. Come sostenuto da un professore, il vaccino somministrato agli animali mediante microaghi su cerotto, ha dato una risposta immunitaria in forma di produzione di anticorpi.

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