10:05 14 Luglio 2020
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La pandemia del coronavirus: contagi mondiali si avvicinano a 2 milioni (10-15 aprile) (58)
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Il vaccino potrebbe essere pronto già da settembre per immunizzare personale sanitario e forze dell'ordine. Tempi record per passaggio diretto da laboratorio a test su persone.

Potrebbe essere italiano il vaccino contro il coronavirus. E potrebbe arrivare prima di quanto si immagini. 

Buone notizie giungono dall'Advent-Irbm di Pomezia che assieme allo Jenner Institute della Oxford University ha sviluppato un vaccino che verrà sperimentato a breve. In tempi rapidissimi inizieranno i test sperimentali sull'uomo. 

La fase della sperimentazione umana si terrà in Gran Bretagna a fine aprile su 550 individui sani, su base volontaria. 

Lo annuncia l'ad di Irbm Piero Di Lorenzo. Il traguardo è ambizioso: si prevede, infatti, "rendere utilizzabile il vaccino già a settembre per vaccinare personale sanitario e Forze dell'ordine in modalità di uso compassionevole", ovvero senza che sia terminata la fase di sperimentazione. 

Dal laboratorio il siero verrà testato direttamente sull'uomo, senza passare per fasi intermedie. "Si è deciso - spiega Di Loreno - di passare direttamente alla fase di sperimentazione clinica sull'uomo, in Inghilterra, ritenendo, da parte della Irbm e della Oxford University, sufficientemente testata la non tossicità e l'efficacia del vaccino sulla base dei risultati di laboratorio, che sono stati particolarmente efficaci".

Spiega anche che è "ormai in fase finale la trattativa per un finanziamento di rilevante entità con un pool di investitori internazionali e vari governi interessati a velocizzare ulteriormente lo sviluppo e la produzione industriale del vaccino".

La possibilità di giungere all'immunità di gregge attraverso il vaccino è considerata condizione fondamentale per il ritorno alla normalità.

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Gran Bretagna, Italia
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