00:53 22 Ottobre 2020
Scienza e tech
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Secondo lo studio la distanza di 1-2 metri, raccomandata nella maggior parte dei Paesi, non corrisponderebbe all'effettiva distanza di propagazione dell'agente patogeno.

Il coronavirus sarebbe in grado di propagarsi per via aerea ad una distanza di 4 metri dalla persona contagiata.

E' quanto emerge da una nuova ricerca sull'agente patogeno condotta da un equipe di medici cinesi e riportata dal quotidiano britannico Daily Mail.

Gli scienziati dell'Accademia delle scienze militari cinesi hanno preso in esame dei campioni aerei e di diverse superfici nei reparti di terapia intensiva e di medicina generale dell'ospedale Huoshenshan di Wuhan, uno dei principali centri per la cura del Covid-19 in Cina.

Gli esperti hanno studiato nel dettaglio le modalità di trasmissione aerea del virus, con le goccioline che sono in grado di restare nell'aria per diverse ore, giungendo alla conclusione che esse possono raggiungere la distanza di quattro metri dal paziente, cioè tra le due e le quattro volte in più rispetto alla distanza di sicurezza indicata nella maggioranza dei paesi. 

Nello studio, tuttavia, si afferma che non è possibile allo stadio attuale affermare che le particelle aeree possano effettivamente essere causa di contagio.

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