09:16 29 Maggio 2020
Scienza e tech
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Dopo la clonazione di cani e gatti, ora la Sinogene Biotechnology Company di Pechino annuncia che attende per luglio la nascita del primo cavallo clonato al mondo. A cosa serva l’allevamento per clonazione prova a spiegarlo il presidente della compagnia stessa.

Ma Judong, presidente della Sinogene Biotechnology, ha rivelato i dettagli della clonazione avvenuta e della nascita attesa per luglio:

“Il cavallo clonato è già piuttosto vecchio, ha più di 20 anni. Ma è un campione, ha partecipato alle Olimpiadi e ha ottenuto risultati piuttosto buoni nella sua carriera", ha detto Ma Judong.

Nel 2018, l'azienda biotech con sede a Pechino aveva già clonato 20 cani e nel luglio dello scorso anno era stato clonato il primo gattino. Ma Judong ha sottolineato che a seguito di queste clonazioni riuscite, la società ha deciso di spingersi oltre e includere anche i cavalli nella lista di ricerca.

“Un cavallo è un animale molto utile, nonché dal valore commerciale piuttosto elevato. I cavalli clonati e gli animali rari contribuiranno sicuramente a un'esperienza di successo. Inoltre cerchiamo di assecondare anche le esigenze particolari dei clienti che ci chiedono sforzi in tale direzione", ha affermato.

Nonostante il successo dell'azienda nella clonazione di cani e gatti, ci sono alcune difficoltà specifiche nelle tecnologie di clonazione dei cavalli.

​"Le caratteristiche della funzione riproduttiva del cavallo sono tali che non possa sostenere più di una gestazione alla volta (può nascere solo un puledro alla volta) e inoltre, il periodo di gravidanza è piuttosto lungo, oltre 11 mesi (circa 330 giorni). Inoltre, in termini di tecnologia, quando cloniamo cani o gatti, possiamo quasi immediatamente trapiantare l’ovulo preparato. Nel caso del cavallo invece, l'embrione dovrebbe prima maturare in vitro a un certo livello prima di poter essere trapiantato. Pertanto, i requisiti per la crescita dell'embrione in vitro sono piuttosto elevati".

Secondo Ma Judong in termini di aspettativa di vita e salute gli animali clonati non presenterebbero differenze alcune rispetto agli animali normali. Pertanto, l'aspettativa di vita dei cavalli clonati dovrebbe essere quasi uguale a quella dei cavalli ordinari: circa 20 anni.

A cosa possa servire esattamente la tecnica della clonazione e perché la Sinogene Biotechnology intenda proporla in alternativa all’allevamento tradizionale è spiegato nel sito stesso dell’azienda.

I cavalli non possono riprodursi fino a quando non hanno 4-5 anni e le caratteristiche di prestazione dei cavalli possono essere giudicate stabilmente solo quando hanno circa 8 anni. Se si usano i metodi di allevamento tradizionali, la casualità dell'eredità porta al risultato di selezione desiderato in più di una generazione. La selezione che si realizza con l’allevamento tradizionale è quindi molto lunga, onerosa e serve anche una buona dose di fortuna per ottenere esemplari eccezionali, con la clonazione basta invece duplicare gli esemplari già noti come eccezionali.

Semplicemente minori tempi e maggiori guadagni quindi, le implicazioni etiche non sono menzionate alla Sinogene.

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