04:06 02 Giugno 2020
Scienza e tech
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Igor Mitrofanov, dell’Accademia delle Scienze russa, spiega per quale motivo è importante che le risorse lunari e spaziali rimangano considerate di dominio pubblico per tutta l’umanità e non soggette alle leggi di conquista come paventa il nuovo decreto dell’Amministrazione Trump.

I minerali sulla Luna sono simili a quelli terrestri, quindi, se questi ultimi dovessero esaurirsi, l'accesso libero per tutte le nazioni alle risorse lunari diverrebbe di importanza strategica, ha detto il capo del dipartimento di planetologia nucleare dell’Istituto di Ricerche Spaziali dell’Accademia delle scienze russa, Igor Mitrofanov.

Questa osservazione viene in risposta al decreto firmato dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump che afferma il diritto degli americani di estrarre risorse spaziali e ordina entro 6 mesi di discutere accordi pertinenti con altri Paesi. Il documento afferma che lo Spazio sarebbe legalmente e fisicamente un dominio dell’attività umana e non un dominio pubblico in senso lato. Il decreto sottolinea per altro che gli Stati Uniti appoggiano il Trattato dello Spazio cosmico del 1967, ma non l’Accordo del 1979 sulle attività delle nazioni sulla Luna e altri corpi celesti.

"Dal punto di vista astronomico Terra e Luna possono essere considerate come un sistema planetario binario. Si sono formate insieme, quindi tutti gli elementi rari che esistono sulla Terra devono essere anche sulla Luna", ha detto Mitrofanov.

"Con lo sviluppo della tecnologia gli elementi rari diventano sempre più ambiti. Pertanto, in futuro, l'accesso dei paesi alle risorse lunari sarà di importanza strategica per loro", ha aggiunto.

Lo scienziato ha espresso la fiducia che nel 21° secolo la Luna diventi un oggetto di ricerca e sviluppo comune, piuttosto che di sfruttamento individuale. Secondo questi gli Stati Uniti starebbero lanciando un ambizioso programma lunare e la Cina implementando con successo progetti lunari sempre più complessi, ma sarebbe necessario un accordo a tavolino tra le nazioni prima di intraprendere azioni unilaterali.

"Discutere ‘oggi’ il significato pratico dell'esplorazione della Luna, a mio avviso, significa porre le basi per garantire la libertà del nostro Paese di avere una politica lunare ‘domani’. E dovremmo anche dotarci di tutti quei mezzi tecnologici necessari per realizzare gli obiettivi dell’esplorazione lunare che saranno per noi strategicamente importanti”, ha spiegato Mitrofanov che ha concluso il suo ragionamento paragonando la Luna di ‘domani’ con l’Artico di ‘oggi’:

"Stiamo perseguendo con successo una politica artica oggi, perché i nostri predecessori hanno dominato il Nord per noi e creato una potente flotta di rompighiaccio".
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