03:02 02 Giugno 2020
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Il coronavirus nel mondo (30 marzo - 3 aprile) (91)
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Gli specialisti dell'industria nucleare russa aiuteranno a sterilizzare le maschere mediche usando le radiazioni, questa procedura è già stata eseguita con un primo lotto di prodotti.

Con la crisi del coronavirus, come molte altre aziende statali, parastatali, nonché anche private, la Rosatom sta concentrando i suoi sforzi per cercare soluzioni alla lotta contro la pandemia. L’iniziativa più recente è stata annunciata dal servizio stampa della Rusatom Helskea, una delle aziende controllate.

La società Sterion, creata anch’essa con la partecipazione di Rosatom, ha firmato un contratto per la sterilizzazione di oltre 58 milioni di maschere mediche con una delle società russe che fornitrice delle istituzioni mediche russe.

La sterilizzazione mediante tecnologia a radiazione garantisce la sicurezza assoluta dei dispositivi medici trattati afferma l’ufficio stampa.

"Il primo lotto di prodotti per un totale di 92 mila maschere è già stato trattato dalle apparecchiature della Sterion e la produzione è stata incrementata a tre turni h24 che consentirà di elaborare fino a 10 milioni di maschere a settimana", afferma la nota.

Nei prossimi giorni inoltre, l'Istituto di ricerca di fisica e chimica Karpov (parte anch’esso del circuito Rosatom), si unirà ai lavori di sterilizzazione e si prevede di poter sterilizzare altri 3 milioni di maschere a settimana. Altre imprese coinvolte nella sterilizzazione di dispositivi medici sono già state coinvolte nel lavoro.

Sterion JSC (Lytkarino, Regione di Mosca) è un operatore creato da Rosatom insieme a un investitore privato nel febbraio 2016. La sterilizzazione avviene grazie ad un acceleratore di elettroni lineare con un'energia di 10 MeV e una potenza di 10 kW. Il fascio di elettroni accelerati passa sui prodotti finiti caricati su nastro trasportatore. In questo modo vengono resi sterili non solo mascherine ma anche cotone idrofilo, biancheria usa e getta e altri prodotti.

"Le aziende dell'industria nucleare russa coinvolte nella produzione di apparecchiature mediche sono alla ricerca di opportunità per riorientare rapidamente la produzione di apparecchiature e materiali per combattere l'infezione da coronavirus", ha affermato il direttore generale della Rosatom, Alexei Likhachev.

La Rosatom è una società pubblica russa composta da oltre 300 aziende e 250mila dipendenti. Le sue attivà coprono tutti i settori del nuclere – estrazione e arricchimento uranio, ingegneria, costruzione centrali, gestione scorie e ovviamente, produzione energia elettrica. Produce circa il 20% dell’intero fabbisogno della Federazione. Le competenze di questa corporate di Stato includono però anche attività come la ricerca, studi su nuovi materiali, nanotecnologia, supercomputer, robotica, laser e sviluppo energie rinnovabili.

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