17:29 08 Agosto 2020
Scienza e tech
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Scienziati russi hanno scoperto che la semplice acqua, se trattata con uno speciale flusso di plasma freddo di particelle cariche, può trasformarsi in un potentissimo schermo disinfettante. Presto per valutarne l’efficacia contro il cornonavirus ma il risultato pare già essere decisamente migliore, salubre ed economico di alcol e candeggina.

Il liquido creato dagli scienziati russi sarebbe sicuro per l'uomo e adatto sia per disinfettare le mascherine mediche che per essere nebulizzato e sanificare vasti ambienti.

Sottoponendo la comunissima acqua ad un flusso di gas freddi di particelle cariche, batteri, funghi e virus non avrebbero scampo. Ne sono convinti gli scienziati russi autori dello studio annunciato su di un noto media della Federazione. Non è ancora nota l’efficacia della nuova tecnica sul coronavirus ma le prime prove di laboratorio hanno reso gli autori della pubblicazione euforici.

A differenza delle soluzioni alcoliche e della candeggina, il prodotto di questa tecnologia sarebbe completamente sicuro per l'uomo, inodore e avrebbe un costo di produzione semplicemente ridicolo. Al contempo, a differenza delle irradiazioni agli ultravioletti, avrebbe una semplicità di utilizzo enormemente superiore.

Come funziona

Il funzionamento dal punto di vista scientifico è piuttosto complesso perché per essere compreso in dettaglio sono necessarie competenze specifiche di chimica e fisica. Riassumendo in maniera il più intuitiva possibile diciamo che, attraverso uno speciale dispositivo, viene bombardata la comune acqua di rubinetto con un flusso di plasma freddo (gas di particelle cariche) che altera l’equilibrio delle molecole di idrogeno, ossigeno e sali contenuti nell’acqua, rendendole temporaneamente instabili. Le particelle instabili che vanno a crearsi interagirebbero con i patogeni eliminandoli. Una volta terminata la fase di ‘eccitazione’, l’acqua tornerebbe allo stato naturale e si potrebbe tornare tranquillamente a berla.

Se tutto questo dovesse venire confermato dalle prove di laboratorio, i vantaggi di questa metodologia di disinfezione sarebbero facilmente intuibili – l’acqua può essere facilmente nebulizzata, può essere spruzzata su qualsiasi cosa, è inodore, non reagisce con il corpo umano, finita la fase di instabilità torna ad essere semplicemente acqua. Inoltre, particolare certo non trascurabile, produrre un tale disinfettante costerebbe un’inezia – gli scienziati che stanno lavorando a questo progetto, chiamato ‘Magnaril’, stimano che per produrre mille litri di tale disinfettante basterebbero cento rubli - al cambio attuale, dopo la svalutazione, si parla di poco più di un euro ogni mille litri (1,2 euro scarsi).

Pareri degli esperti

"La metodologia per produrre tale acqua con proprietà disinfettanti è, in linea di principio, promettente", afferma Sergey Netesov, professore membro dell'Accademia delle scienze russa e capo del laboratorio di biotecnologia e virologia dell'Università statale di Novosibirsk. Richiede tuttavia una serie di miglioramenti e dovrà necessariamente essere accompagnata da una rigorosa sperimentazione scientifica”.

Meno positivo il commento del professor Pavel Volchkov, capo del laboratorio di ingegneria genomica MIPT: “Il perossido di idrogeno è un agente ossidante molto più forte e più stabile dei composti di ossigeno liberi ottenuti in acqua trattata con plasma freddo, ed è già disponibile in grandi quantità nonché economico”.

A differenza del perossido di idrogeno però, caldeggiano la loro scoperta gli scienziati, il nuovo fluido è completamente sicuro per il corpo umano. Mentre i vapori di perossido possono causare irritazione alle mucose o persino ustioni agli occhi, un bicchiere di Magnaril, dicono, può persino essere bevuto senza danni alla salute.

Gli studi scientifici e le prove di laboratorio per confermare la validità di questa innovativa strategia di lotta contro il coronavirus sono ancora in divenire, ma gli scienziati del Centro Innovazioni Skolkovo, autori della scoperta e ideatori dell’ambizioso progetto Magnaril, fanno sapere di essere già impegnati a depositare il brevetto e pensare alla produzione di massa.

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