12:17 30 Ottobre 2020
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La ricerca per risalire alle origine del Sars-Cov2 e alla sua evoluzione, sono stati trovati due ceppi di coronavirus nei pangolini, animali introdotti clandestinamente in Cina e destinati al mercato nero

Gli studi del genoma Sars-Cov2 indicherebbero che il il virus si sarebbe formato all'interno di una colonia dei cosiddetti "pipistrelli a ferro di cavallo", localizzata nello Yunnan, una provincia ai confini sudorientali della Cina. Un territorio che si trova a oltre 1000 km dal mercato di Wuhan, dove l'epidemia ha avuto inizio. 

All'interno di questi mercati avviene la vendita illegale di animali vivi, destinati sia all'alimentazione che alla medicina tradizionale cinese. Non si sa se esista uno specifico banco per i pipistrelli, ma in molti sono pronti a mettere la mano sul fuoco sulla presenza del pangolino. Questo mammifero in via d'estinzione e quasi sconosciuto in Occidente, in Cina è molto apprezzato sia come prelibatezza che come tonico per la salute. La sua vendita clandestina sui banchi dei mercati delle città cinesi è il segreto di Pulcinella. 

Ma il pangolino, potrebbe essere un ottimo vettore intermedio del virus e gli studiosi temono che sia un'altra bomba ad orologeria pronta ad esplodere.

I ricercatori hanno analizzato alcuni campioni di tessuto congelato di 18 pangolini malesi (Manis javanica), risalenti al 2017 e all'inizio del 2018, che la dogana Guangxi aveva acquisito in seguito di operazioni anti-contrabbando. In sei dei 43 campioni è stato rintracciato RNA del coronavirus, ma di ceppi diversi dal Sars-Cov2. Tuttavia una serie di sequenze sovrapposte suggeriscono una correlazione fra i virus. Lo riferisce uno studio pubblicato su Nature. 

L'analisi di un terzo lotto di pangolini, risalenti al 2018, ha rivelato altri tre positività su 12 animali. Il team ha anche analizzato le squame e i tamponi cutanei di pangolino raccolti all'inizio del 2019. Il risultato della ricerca è che il mix di genomi di coronavirus recentemente sequenziati sono tra l'85,5 e il 92,4% simili a SARS-CoV-2 e rappresentano due linee di virus correlate.

Gli animali sequestrati dalla dogana cinese erano destinati ai mercati di animali vivi. Secondo i ricercatori l'epidemia potrebbe essere scoppiata in una situazione similare. 

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