13:05 24 Ottobre 2020
Scienza e tech
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Gli scienziati hanno scoperto nella magnetosfera di Urano una strana anomalia attraverso la quale il pianeta ha perso atmosfera. Si tratterebbe di un ‘plasmoide’ e, nella ricerca pubblicata, i ricercatori spiegano di cosa si tratta.

Un plasmoide è una porzione di plasma che assume una determinata forma sotto l'azione di contenimento di un campo magnetico esterno. In genere si formano nelle zone d’ombra dei pianeti dotati di magnetosfera. Il vento solare viene deviato dal campo magnetico scorrendo intorno alla magnetosfera, formando turbinii nella parte posteriore del pianeta, quella opposta al Sole. Gli ioni atmosferici vengono diretti in questa regione lungo le linee del campo magnetico. Quando il vento solare fluisce sul retro, scoppiano, come delle bolle, formando appunto plasmoidi rotanti nella coda magnetica.

Ebbene il plasmoide che gli scienziati affermano di aver rilevato su Urano e di cui riferiscono nella ricerca pubblicata sulla rivista Geophysical Research Letters, secondo le stime, misurerebbe almeno 200mila chilometri di larghezza e 400mila di lunghezza. Come la maggior parte dei plasmoidi planetari sarebbe composto da particelle cariche, principalmente da idrogeno ionizzato.

Ma come hanno fatto gli scienziati a scoprire un fenomeno del genere se la prima e unica sonda a rilevare i dati della magnetosfera di Urano è stata la Voyager 2 che è passata intorno all’orbita del gigante ghiacciato nell’oramai lontano 1986?
Semplice, gli scienziati hanno scoperto il fenomeno incidentalmente proprio studiando quelle rilevazioni di 34 anni fa.

Stavano cercando di ricostruire una mappa del bizzarro campo magnetico di Urano, in cui i poli magnetici sono spostati di circa 60 gradi rispetto ai poli geografici, ed hanno scoperto questa anomalia durata per 60 secondi durante le 45 ore di sorvolo della sonda. Apparentemente quindi solo una breve ‘turbolenza’ ma, viste le proporzioni gigantesche di questo plasmoide, si può desumere che il pianeta stia perdendo atmosfera.

Lo studio del fenomeno è importante perché dimostra come i pianeti possano tendere nel tempo a perdere la loro atmosfera se non difesi adeguatamente dal proprio campo magnetico – problema questo certo non contingente, ma che varrà la pena studiare anche per iniziare a capire come proteggere al meglio il nostro pianeta e tenere d'occhio il nostro stesso campo magnetico.

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