08:17 07 Luglio 2020
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Ai tornei i giocatori professionisti di scacchi bruciano fino a 6000 calorie e perdono diversi chili di peso. Quando si risolvono problemi matematici complessi e si superano gli esami, il cervello consuma il 30-40% di energia in più del solito.

Alcuni ricercatori americani hanno deciso di combattere l'attuale epidemia di obesità sfruttando questo meccanismo. Sputnik tenta di capire se sia effettivamente possibile dimagrire utilizzando il cervello in maniera intensiva.

Scacchi e calorie

Nel 2018 il Torneo Internazionale di Scacchi sull'Isola di Man (Regno Unito) è diventato un banco di prova per la ricerca scientifica. Gli organizzatori hanno fissato su alcuni giocatori dispositivi che valutano le prestazioni cardiache e i costi in termini energetici. Si è scoperto che alcuni partecipanti, senza alzarsi dalla loro sedia, hanno bruciato tante kilocalorie quante ne consumano i nuotatori o i corridori.

Il gran maestro russo Mikhail Antipov ha consumato 560 kcal in 2 ore di estenuante lotta mentale: le stesse calorie che avrebbe consumato correndo 8 chilometri o nuotando per un’ora. La frequenza cardiaca del suo rivale Hikaru Nakamura è aumentata periodicamente fino a raggiungere i 130 battiti al minuto durante la partita, con conseguenti importanti costi in termini di energia.

È noto che Anatoly Karpov nella partita contro Garry Kasparov per il campionato del mondo abbia perso 9 chili. La partita, però, è durato quasi 6 mesi.

Alcuni ricercatori francesi trovano nello stress la spiegazione a tali processi. Quando si gioca, la frequenza cardiaca e la respirazione dei giocatori accelerano, il che, a sua volta, può influenzare il loro metabolismo. Tuttavia, gli autori dello studio osservano che consumare in momenti ben definiti di una partita grandi quantità di kcal è più che altro un’eccezione. Le osservazioni effettuate su una ventina di scacchisti professionisti hanno dimostrato che in media bruciano circa 100 kcal all’ora per ogni partita, il che è molto meno di quante ne consumino gli atleti.

Sotto pressione da stress

Il cervello adulto consuma fino al 20% dell'energia prodotta dal corpo. Nei bambini e negli adolescenti il cervello ne brucia anche il 60%. Più intensa è l'attività mentale, più la materia grigia ha bisogno di essere alimentata. Ad esempio, si consumano più kcal quando si risolvono complessi problemi matematici o si imparano nuove informazioni rispetto a quando si guarda un film o si va in vacanza.

Lo hanno dimostrato gli scienziati canadesi che hanno chiesto a 14 volontari di effettuare alcuni esercizi mnemonici e di attenzione al computer oppure di imparare a memoria un testo di narrativa oppure ancora semplicemente di rilassarsi. Nei partecipanti allo studio sono stati analizzati i livelli di zucchero nel sangue. Questo ha permesso agli scienziati di stimare indirettamente la quantità di energia necessaria per l'attività mentale. Infatti, il cervello è l'unico organo al quale l'energia viene fornita esclusivamente grazie alla scomposizione del glucosio.

Si è scoperto che chi eseguiva operazioni al computer e imparava il testo a memoria bruciava 250 e 200 kcal in più rispetto a chi si riposava. In realtà, il livello di cortisolo, ossia l’ormone prodotto in presenza di condizioni stressogene, era più alto nei primi due gruppi.

Secondo i ricercatori dell’Istituto di Fisiologia normale Anokhin di Mosca, il cervello in sé consuma molta energia, ma lo stress e il disagio emotivo possono far aumentare i costi energetici del 30-40%. Gli scienziati sono giunti a questa conclusione prendendo in esame 75 studenti alcuni giorni prima e durante un esame. Più si avvicinava il test, più energia era necessaria. E mentre 72 ore prima dell'esame, gli studenti consumavano circa 750 kcal in più del solito, il giorno dell'esame ne bruciavano un migliaio.

Cervello contro l’obesità

Esperti britannici ipotizzano che il cervello dei soggetti meno attivi mentalmente (a differenza di quello di soggetti con abitudini mentali opposte) consumi più kcal quando tali soggetti devono superare un test mnemonico e di attenzione.

Altri scienziati la pensano diversamente: sono stati testati 28 volontari ed è emerso che più una persona è intelligente, più i livelli di glucosio nel suo sangue sono alti. Questo permette di comprendere la quantità di energia necessaria al cervello.

Raramente un adulto è riuscito a perdere peso sforzando la mente. Per non parlare dei bambini che intorno ai 5-6 anni perdono molto peso. I ricercatori americani osservano che la perdita di peso a questa età è dovuta alle grandi quantità di energia necessario allo sviluppo intellettivo. Nel corso degli anni, la quantità di kcal necessarie al cervello diminuisce gradualmente e c'è invece un forte aumento di peso.

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cervello, scienza, Scienza e Tecnica
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