19:28 26 Novembre 2020
Scienza e tech
URL abbreviato
2110
Seguici su

Un gruppo internazionale di scienziati guidato da specialisti della MISiS, l’Università nazionale delle ricerche tecnologiche di Mosca, è stato in grado di curare completamente delle cavie di laboratorio malate di una forma grave di cancro intestinale adoperando l’innovativa tecnica nanotecnologica chiamata Ipertermia magnetica.

Il risultato dell’incoraggiante ricerca è stato pubblicato sulla rivista scientifica specializzata ‘Nanomedicine: Nanotechnology, Biology and Medicine’.

La tecnologia utilizzata è quella dell'ipertermia magnetica, un metodo innovativo che, affermano gli scienziati, permetterà di curare molti tipi di cancro grazie ad un particolare metodo di riscaldamento intenso delle cellule tumorali. I risultati ottenuti trattando in questo modo dei topi di laboratorio malati di cancro intestinale sono stati estremamente positivi.

La tecnica dell’ipertermia magnetica

Per prima cosa viene iniettata della sostanza che possiede proprietà magnetiche nella zona tumorale, (un ossido di metallo), poi viene azionato esternamente un campo elettromagnetico dalla frequenza variabile che reagisce con l’ossido riscaldandolo fino a causare la distruzione delle proteine cellulari del tumore. Questo significa che le cellule tumorali muoiono selettivamente, risparmiando i tessuti sani e salvando l’intero organismo.

Ora il passo successivo, spiegano i ricercatori, sarà quello di riuscire a trovare i reagenti, le temperature e le frequenze giuste per ogni tipo di cancro e organismo. In dettaglio, gli scienziati dei materiali e i biochimici del Laboratorio di nanomateriali biomedici di NITU MISiS, insieme ai colleghi di Russia, Germania e Grecia, hanno pubblicato i risultati di studi che hanno dimostrato che per una terapia antitumorale di successo è necessario selezionare il regime di temperatura specifico per ogni tipo di cancro.

Gli autori di questo lavoro hanno usato nanoparticelle di ferrite di cobalto, che hanno elevate proprietà magnetiche e, quindi, sono in grado di fornire il riscaldamento di cellule e tessuti in un ampio intervallo di temperature in risposta all'influenza di un campo elettromagnetico. Inoltre, queste nanoparticelle sono molto stabili in condizioni fisiologiche, non hanno alcun effetto tossico su cellule e tessuti del corpo e possono anche essere ottenute facilmente ed economicamente.

"Sono state fatte osservazioni su gruppi di animali con due diversi modelli di tumore - con carcinoma del colon lievemente aggressivo CT26 e carcinoma mammario metastatico aggressivo 4T1. Entrambi i gruppi hanno ricevuto un'iniezione di una sospensione di nanoparticelle di ferrite di cobalto nel tumore e un'ulteriore terapia con ipertermia magnetica a tre diverse condizioni di temperatura", ha spiegato una delle autrici del lavoro, l’ingegnere presso il laboratorio di nanomateriali biomedici della NITU MISiS Anastasia Garanina, citando dal servizio stampa dell'università.

I ricercatori sono stati in grado di ottenere la completa scomparsa delle neoplasie maligne in tutti i topi con carcinoma del colon, il cancro mammario invece è risultato più resistente al calore e le sue cellule sono morte ad ipertermia oltre in 47 gradi contro i 43 gradi celsius del carcinoma del colon. A maggiori temperature il tasso di sopravvivenza tuttavia diminuisce, è stato rilevato. Solo il 25/40% dei topi malati e trattati a temperature dai 48 gradi in sù è riuscito a sopravvivere. Percentuale comunque superiore rispetto ai casi trattati chirurgicamente.

In questa fase gli scienziati stanno cercando di ottimizzare il lavoro e preparare il campo per la sperimentazione umana.

Allo studio hanno partecipato anche l’Università statale di Mosca Lomonosov, l'Università medica russa di ricerca nazionale Pirogov, Università chimica-tecnologica russa di Mendeleev, Skolkovo Innovation Center, Università Aristotele (Salonicco, Grecia) e l’Università Duisburg-Essen (Germania).

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook