10:42 03 Aprile 2020
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Il Center for Near-Earth Object Studies (CNEOS) della NASA, con sede in California, ha il compito di rintracciare oggetti spaziali che si avvicinano al nostro pianeta, poiché si ritiene che gli asteroidi di diametro superiore a 1 km possano avere conseguenze drammatiche.

Un asteroide che misura tra gli 1,8 km e i 4,1 km di diametro approccerà la Terra da vicino il prossimo 29 aprile. L’informazione arriva dalla lista del CNEOS, e l’oggetto (NEO: near-Earth object) è stato ufficialmente classificato con il nome 52768 (1998 OR2) e in precedenza ci aveva fatti visita il 12 marzo 2009.

L’oggetto spaziale si muove alla velocità di circa 8,7 km al secondo, ma non c’è niente di cui preoccuparsi, poiché approccerà la Terra a una distanza di 0,04205 unità astronomiche (UA). Una unità astronomica equivale a circa 150 milioni di chilometri, ovvero la distanza che mediamente separa la Terra dal Sole, e ciò significa che 1998 OR2 ci saluterà alla distanza di 6,29 milioni di km il 29 aprile.

Tuttavia, la Nasa considera questo tipo di avvicinamento particolarmente ravvicinato, anche se si trova a milioni di chilometri lontano da noi.

I NEO sono tracciati con molta accuratezza dall’agenzia spaziale, perché il National Near-Earth Object Preparedness Strategy, distribuito nel 2018, afferma che “oggetti vicini e più grandi di un chilometro possono causare danni su scala globale”, inclusi tsunami o altri effetti secondari.

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Asteroidi, asteroide
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